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| Ombrina |
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scientifico: Umbrina cirrosa |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Sciaenidae |
Gen.
Umbrina |
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Corpo
compresso lateralmente, allungato, a profilo sensibilmente
incurvato sul dorso e quasi rettilineo sul lato ventrale.
L'estremità del muso è arrotondata con la
mascella superiore un poco prominente che copre quella
inferiore in modo che l'apertura della bocca risulta nettamente
in posizione inferiore. La mandibola porta al disotto
della sua estremità anteriore un barbiglio carnoso
molto corto, con due pori a ciascun lato. I denti
sono minuti e disposti in fasce su entrambe le mascelle
e sulle ossa faringee, ma non sul palato e sulla lingua.
Il margine posteriore dell'opercolo porta due spine appiattite
e non molto robuste e quello del preopercolo è
dentellato negli esemplari giovanili. Tutto il corpo è
ricoperto di squame abbastanza grandi ed evidenti (50-60
lungo la linea laterale che segue la curva del dorso,
estendendosi anche sulla pinna codale).
Le dorsali sono due, la prima, formata da raggi spinosi
è corta e di forma triangolare ed è seguita
immediatamente dalla seconda che è più lunga
e più bassa della prima. L'anale è corta
e di forma sub- triangolare, mentre la codale ha un aspetto
caratteristico con il mar- gine posteriore un po' concavo
nella metà superiore e leggermente convesso in
quella inferiore. Negli adulti l'estremità del
lobo superiore forma una punta prominente. Le pettorali
sono brevi e poco più corte delle pelviche che
sono inserite in posizione ventrale.
La colorazipone presenta strisce oblique vermiformi giallo-dorate,
marginate di azzurro e di violaceo, su di un fondo grigiastro
metallico. Lei strisce si estendono lungo tutti i fìanchi
e anche un poco sulle guance, sfumandosi nella parte ventrale
che è bianco-argentea. Il bordo posteriore dell'opercolo
è nero intenso. Le pinne sono ocracee più
o meno scure, più trasparenti e pallide quelle
pari, le dorsali sono marginate di scuro.
E' un pesce sedentario, che vive solitario o in picolissimi
branchi in stretta vicinanza della costa, su fondali sabbiosi
o in prossimità di scogliere o letti ghiaiosi.
Frequenta abitualmente le zone di mare in prossimità
di sbocchi di ruscelli o di fiumi ed entra comunemente
nelle lagune litorance salmastre. Si trova spesso anche
su secche intorno ai 30-40 metri di profondità
Le femmine mature depongono le uova nel mese di giugno.
Gli stadi giovanili da 10 a 30 mm. sono costieri.
Si ciba di molluschi, vermi e crostacei. Si cattura con
lenze e palangresi, soprattutto quando il mare è
sporcato da acque fangose. Capita saltuariamente nelle
sciabiche e nei tramagli. Puo' raggiungere un metro
di lunghezza e il peso di 12 chili.
Sulle coste italiane si trova più spesso nell'alto
Adriatico e nel mar grande e nel mar piccolo di Taranto.
Meno comune nel Tirreno e nel Mar Ligure |
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