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Pagello bastardo
Nome scientifico: Pagaellus acarne
Pagello bastardo
Ord. PERCIFORMI
Fam. Sparidae
Gen. Pagellus
 
Ha corpo più slanciato, oblungo, ricoperto di scaglie grandi col margine libero posteriore munito di spinule. La testa è robusta, più lunga che alta, col profilo anteriore arrotondato. Il muso è nettamente più lungo di quello della specie bogaraveo e meno schiacciato, l'occhio è di diametro inferiore. La bocca non è molto grande e il bordo posteriore del mascellare arriva all'incirca all'altezza del margine anteriore dell'orbita.
In ambedue le mascelle esistono denti cardiformi disposti frontalmente in una fascia centrale. Lateralmente i denti sono molariformi, disposti in due serie più o meno irregolari e talvolta in tre (adulti). Non vi sono denti nè sul vomere, nè sui palatini.
Lungo la linea laterale (marcata, asseconda il profilo del dorso) si contano 70-72 scaglie di cui una, all'inizio, più sviluppata.
L'unica pinna dorsale (sullo stesso asse in cui si originano le ventrali e le pettorali) ha il primo raggio spinoso molto più basso del secondo e decresce in altezza per tutta la parte spinosa, per diventare più alta nella parte molle. All'ascella delle ventrali si nota una scaglia più lunga e acuminata.
Si nutre di crostacei, vermi e altri invertebrati marini.
Si pesca con lenze e palangresi leggeri, di notte e nel periodo riproduttivo. Viene preso anche nei tramagli, nelle sciabiche, nelle reti di circuizione, con le reti a strascico e in alcune zone con le nasse.
La colorazione è rosa argenteo sui fianchi, più scuro sul dorso, con riflessi dorati. Ventre bianco argenteo. Una macchia nerastra evidente all'ascella delle pettorali, che copre anche la base dei primi raggi delle pinne dorsale. Membrane codale e pettorale rosee, ventrale e anale biancastre. L'interno della bocca è giallo arancio o rosso salmone
In estate e autunno gli esemplari maturi si concentrano per la riproduzione in fondali tra i 20 e 50 metri. Uova galleggianti in superficie si catturano nello stretto di Messina nel periodo estivo-autunnale. La larva sguscia molto rapidamente e misura mm. 2,40. Nella seconda quindicina di ottobre, sempre nello stretto di Messina, si trovano stadi giovanili di tutte le lunghezze comprese tra 4 e 30 millimetri.
Nel  Mediterraneo difficilmente supera i 25 cm. di lunghezza
E' una specie costiera che vive su fondali sabbiosi e fangosi a profondità variabili tra 20 e 100 metri, in branchi più o meno numerosi. Gli esemplari giovani si spingono anche a minori profondità.
Nei mari italiani abbastanza comune nel Tirreno, raro in Adriatico
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