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Pagro reale
Nome scientifico:  Pagrus auriga
Pagro reale
Ord. PERCIFORMI
Fam. Sparidae
Gen. Pagrus
 
Il dimorfismo sessuale è molto sviluppato (femmine sempre al disotto dei 62 cm di lunghezza, mentre a taglie più grosse corrispondono individui di sesso maschile). Altra caratteristica dei maschi è il muso più tozzo e più massiccio e i raggi spinosi della dorsale molto più corti. Probabile un'inversione sessuale per cui tutti gli esemplari fino a una certa taglia sono femmine mentre al di sopra di tale misura divengono maschi.
Corpo compresso lateralmente e alto, soprattutto nei giovani, con profilo dorsale molto arrotondato e discendente bruscamente nel muso. La testa è corta e alta, ma diviene più tozza e massiccia con labbra molto spesse e mascelle poderose nei grossi esemplari. Gli occhi sono in posizione elevata e vicini al profilo del muso. L'apertura nasale anteriore è costituita da un piccolo forellino, mentre quella posteriore, consiste in una piccola fessura. La bocca è robusta ma non molto ampia. In ambedue le mascelle esistono anteriormente dei denti conici abbastanza sviluppati ma con la punta smussata, in genere quattro superiormente e sei inferiormente. Tali denti sono seguiti su ogni lato da due file di denti molariformi di cui quella esterna è formata da denti più appuntiti. Negli adulti appare sovente una terza fila interna di denti poco evidenti.
Il corpo è tutto coperto di squame robuste e piuttosto grandi (da 49 a 55 lungo la linea laterale) e coperti di squame sono anche gli opercoli e i preopercoli.
La pinna dorsale è caratterizzata dai primi due raggi molto corti, soprattutto in paragone al 3, 4 e 5, che sono molto sviluppati e liberi all'estremità. Questi raggi lunghi e filiformi sono molto evidenti nelle femmine giovani ma si riducono sempre più negli adulti fino a scomparire quasi completamente nei grossi maschi. L'anale ha tre spine, di cui la seconda è notevolmente più grossa e robusta. La codale è forcuta, le ventrali abbastanza sviluppate e munite di una lunga spina e le pettorali molto lunghe e falciformi.
La colorazione varia secondo il sesso e l'età. Nelle femmine giovani su di un fondo argenteo spiccano 5 fasce verticali rosso violaceo tanto più distinte quanto più l'esemplare è giovane. In quelle adulte hanno i bordi confusi e tendono più verso il rosso bruno e nei maschi scompaiono completamente e tutto il dorso è di colore vinaceo sporco che si schiarisce sui fianchi per diventare bianco sudicio sul ventre.
Vive tra i 20 e i 60 metri in ambienti rocciosi o misti di sabbia e fango e si raduna a volte in branchi numerosissimi in vicinanza della superficie.
Le uova sono pelagiche.
Si nutre di bivalvi (anche Pinna nobilis) e di gasteropodi, di cui spezza i gusci con le robuste mascelle. Raggiunge gli 80 cm di lunghezza e il peso di 10 kg. Maschi mai inferiori a 63 cm.
Abbocca facilmente agli ami e grossi quantitativi se ne catturano con le reti a strascico.
Sulle coste italiane è raro. E' stato segnalata in Sicilia, in Dalmazia, nel mar Ligure.
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