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| Pagro
reale maschio |
| Nome
scientifico: Sparus caeruleostictus |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Sparidae |
Gen.
Sparus |
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I caratteri sono praticamente gli stessi della specie
Pagrus auriga.
Le differenze più vistose sono l'accorciamento
del terzo, quarto e quinto raggio spinoso della dorsale,
mentre rimangono molto brevi i primi due e lo sviluppo
del muso e delle mascelle che sono massicce ed armate
di una poderosa dentatura, in cui si notano quattro robusti
e lunghi denti conici inclinati e sporgenti in avanti
sulla mascella superiore e sei consimili sulla mandibola,
i mediani dei quali sono più esili e più
retroposti degli esterni. A questi denti frontali seguono,
nella mascella superiore, tre serie di grossi denti arrotondati
o molariformi e due serie nella mandibola. L'occhio in
proporzione è molto più piccolo e le labbra
più grosse e più spesse. La formula delle
pinne è su per giù invariata.
Le fasce verticali rosse dell'auriga si attenuano, si
fanno indistinte nelle femmine grosse o scompaiono del
tutto nei maschi. Il dorso è più sul rosso
cremisi scuro, sul capo e sulle guance si notano piccole
e sparse macchie azzurre ed una fascia, bruna marcata
si nota nello spazio inteorbitale. Il ventre è
biancastro sporco.
Vive sui fondi sabbosi e fangosi in profondità
da 30 a 250 metri ed è noto anche per i fondali
rocciosi.
La maturità sessuale si verifica nel periodo febbraio-marzo.
Si nutre particolarmente di molluschi lamellibranchi
Raggiunge i 60-80 centimetri di taglia, con un peso superiore
ai 10 kg. Viene catturato con le reti a strascico. Abbocca
anche facilmente agli ami.
Sulle coste italiane è stato segnalato nella Sicilia
meridionale, e forse in Liguria. Non è citato per
l'Adriatico. |
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