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| Palombo |
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scientifico: Mustelus mustelus |
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Ord.
SQUALIFORMI
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Fam.
Triakidae |
Gen.
Mustelus |
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Ha
corpo fusiforme, molto snello, con testa appiattita e
muso a contorno ogivale. L'aspetto esterno, tranne il
colore, è quasi identico a quello del Palombo stellato,
da cui si differisce per i solchi labiali superiori più
lunghi degli inferiori, per le narici meno distanziate
tra loro, che sono larghe quanto la distanza internasale,
per lo zigrino minuto, per i denticoli dermici ovali,
embricati e appuntiti con 2-4 carene che occupano solo
la parte basale.
E' presente la piega sotto-oculare e le posizioni delle
pinne dorsali, anale, pettorali e ventrali coincidono.
La colorazione è quasi sempre grigia uniforme.
In alcuni casi vi sono macchiette nere sparse disposte
variamente e più o meno numerosi. Frequenta, sotto
costa e in branchi, i fondali fangosi e detritici. Ha
abitudini prevalentemente notturne e nuota in stretta
vicinanza del fondo, avvicinandosi alla riva nel periodo
della gravidanza. La riproduzione è vivipara e
gli embrioni aderiscono all'utero a mezzo di placenta.
La fecondazione avviene nel mese di giugno (sulle nostre
coste) e la nascita circa nove mesi dopo. Le uova non
sono fecondate tutte contemporaneamente (20-24 embrioni).
Si nutre di specie animali bentoniche, prevalentemente
molluschi, granchi e vermi. Si cattura con palangresi
di fondo e con reti a strascico dei motopescherecci.
La carne è ricercata sui mercati del Lazio e della
Toscana. Arriva a un massimo di 160 centimetri.
Comune in tutto il bacino del Mediterraneo. Molto comune
nel Medio Tirreno e nell'Adriatico |
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