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Passera pianuzza
Nome scientifico:  Platichthys flesus italicus
Passera pianuzza
Ord. PLEURONETTIFORMI
Fam. Pleuronectidae
Gen. Platichthys
 
Ha corpo ovoide romboidale più allungato di quello della passera, con tutte le caratteristiche generiche e della famiglia. Il profilo superiore della testa è lievemente concavo. Il muso è lungo quanto o poco più del diametro oculare. La cresta interorbitale è bassa e stretta e diviene irregolare e rugosa posteriormente agli occhi, terminando in una piccola prominenza al disopra dell'opercolo. Gli occhi sono situati sul lato destro che è quello colorato e l'inferiore è lievemente avanzato rispetto al superiore. Alla base della dorsale e alla base dell'anale esistono due file, una per lato, di piccoli tubercoli spinosi, poco sviluppati. La bocca è piccola con la mandibola lievemente prominente, con ossa faringee robuste, triangolari.
La pìnna dorsale inizia all'altezza della metà dell'occhio superiore e arriva fino al peduncolo codale. Codale a bordo tondeggiante e troncato agli angoli.
Il lato oculare è verde nerastro mentre quello cieco è bianco latteo.
I casi d'albinismo non sono rari, come pure quelli in cui anche il lato cieco è del medesimo colore del lato oculare.
Vive nei fondi fangosi e arenosi. Preferisce le acque salmastre anche a bassissima salinità, e si spinge anche nelle acque completamente dolci. La riproduzione avviene ain mare tra i mesi di gennaio e aprile, e in Adriatico orientale tra novembre e febbraio. Le uova sono  pelagiche e galleggianti. Si nutre di crostacei e molluschi bentonici, abbondanti nei fanghi lagunari. Si cattura con reti a strascico. La sua carne è molto delicata e di qualità eccellente.
Puo' raggiungere i 90 cm. di lunghezza, normalmente è 20-25 cm
E' caratteristica dell'Adriatico.
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