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| Peperoncino |
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scientifico: Tripterygion triperonotus |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Clinidi |
Gen.
Tripterygion |
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Ha
corpo compresso, fusiforme e allungato, con linea laterale
ad andamento rettilineo.
Si caratterizza per le tre pinne dorsali ben distinte.
Il corpo è ricoperto di scaglie ctenoidi, grandi,
tranne la zona opercolare. I grandi occhi sono posti in
alto e nella parte superiore dell'orbita hanno un piccolo
tentacolo. Il muso è appuntito, stretto e corto,
la bocca terminale, protrattile. Diverse file di sottili
denti cardiformi si trovano nelle mascelle.
Le pinne dorsali sono tre.
La prima fatta di 3 raggi spinosi.
La seconda, ha raggi spinosi di cui i primi tre sono di
maggiore lunghezza e talvolta si prolungano in sottili
filamenti.
La terza è formata da tutti raggi molli semplici,
decrescenti. La coda è separata dalla terza dorsale
e dall'anale e ha il bordo arrotondato. L'anale è
lunga la metà della lunghezza del corpo. Le pettorali
sono ampie e terminanti in punta con tutti i raggi articolati.
Le ventrali sono lunghe e formate da due raggi.
La colorazione si differisce per dimorfismo sessuale.
Il maschio è rosso scarlatto nel corpo e nelle
pinne ed ha macchie brune nei fianchi.
La testa è nera. Presenti puntini celesti sulle
pinne e sulle guance.
La prima dorsale ha una macchia nera sulla punta della
terza spina, accompagnata da due scarlatte.
Le femmine sono di colorazione bruno castagno più
o meno macchiato.
Un'altra specie è a fondo giallo ed un'altra
ancora a fondo bruno.
Ha abitudini sedentarie, vive da solo o in coppia negli
anfratti di scogli a basse profondità.
La riproduzione si ha nel mese di maggio. Le uova sono
deposte in mucchietti attaccaticci sul fondo o sulle
rocce.
Si nutre di piccolissimi crostacei.
Si cattura con piccoli retini a mano. Non supera gli
8 cm.
Specie mediterranea. Nei mari italiani è citato
ovunque, più raro nell'Adriatico |
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