Benvenuto!
Adv
 
Perchia
Nome scientifico:  Serranus cabrilla
Perchia
Ord. PERCIFORMI
Fam. Serranidae
Gen. Serranus
 
Le piccole specie che sono presenti nel genere Serranus, per alcuni biologi, dovrebbero essere assegnati al genere Paracentropristis. Secondo altri ancora le specie cabrilla, scriba e atricauda debbono ascriversi al genere Serranellus, che differisce dal genere Paracentropristis, per il maggior numero dei raggi molli della pinna dorsale e il maggior numero di squame della linea laterale.
Il genere Serranus è uno degli otto generi esìstenti in Mediterraneo appartenenti alla famiglia dei Serranidae che comprende le spigole, le cernie propriamente dette, le perchie e le castagnole rosse. Le specie del genere Serranus non raggiungono mai grandi dimensioni e per la forma dei corpo rassomigliano molto alle cernie loro cugine. Esiste una sola pinna dorsale di cui la parte anteriore porta 10 raggi spinosi. Tre spine all'anale e una alle ventrali. Due o tre spine opercolari. Il preopercolo più o meno seghettato. Esiste un ermafroditismo che si presenta con caratteri similari a quello degli Sparidi, ma nei Serranidi i due territori giungono a maturità in tempi quasi coincidenti, rendendo quindi possibile la autofecondazione. Delle tre specie mediterranee due sono comunissime nelle acque italiane, S. cabrilla e S. scriba
Corpo allungato, abbastanza alto coperto di scaglie a bordo libero ctenoide. Opercoli e guance munite di scaglie, spazio interorbitale, muso e mandibola munita di varie serie di denti fini ed acuti con alcuni più forti caniniformi. Tre spine verso l'angolo opercolare. Preopercolo col bordo posteriore seghettato. Una sola pinna dorsale lunga con 10 spine anteriormente e 13-15 raggi molli. Anale con tre spine e ventrale con una

Nella colorazione prevale il giallo rossastro più o meno chiaro sul quale spiccano da 7 a 9 strisce verticali bruno rossastre, traversate da due o tre bande azzurre o bianche. Questa colorazione varia nei singoli individui secondo il sesso, la stagione e soprattutto secondo l'età e l'habitat. Quelli pescati in profondità sono molto più scoloriti di quelli presi in vicinanza della costa.
Frequenta sia fondi fangosi, sia secche coralline fino a 500 m. di profondità e sia, in prossimità della riva tra gli scogli praterie di posidonie. Vive isolato e si trova spesso nelle cavità delle rocce in compagnia di labridi. E' molto curioso e spesso viene incontro ai subacquei invece di fuggire.
Le uova si trovano nel plancton nei mesi da maggio ad agosto e sono sferiche trasparenti con goccia oleosa e lievemente inferiori ad un mm. di diametro. Le forme giovanili di 24 mm. hanno già la medesima forma degli adulti e si riconoscono da una grossa striscia longitudinale che corre dall'occhio fino alla base della coda e da un'altra di colore più intenso che parte dall'inserzione della pettorale e arriva anche fino alla coda.
Si nutre di altri pesci, molluschi, vermi e crostacei. Abbocca ad ogni esca. Entra facilmente nelle nasse e nei tramagli. Puo' raggiungere i 25 cm
Comune in tutto il Mediterraneo, specialmente nel Tirreno.
E' il pesce simbolo della città di Messina

Home
Back
Print
Send
Adv
 
Adv