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| Pesce
ago di rio |
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scientifico: Syngnathus abaster |
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Ord.
SYNGNATIFORMI
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Fam.
Syngnatidae |
Gen.
Syngnatus |
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Ha
corpo allungato, snello, rastremantesi progressivamente
verso la coda, coperto da anelli ossei cutanei (49-54).
La borsa incubatrice dei maschi si estende posteriormente
all'apertura anale su 16/21 anelli. Le creste longitudinali
del corpo sono sette nella parte toracica e quattro in
quella codale. La testa è munita di una cresta
occipitale meno rilevata e spesso poco distinta. Il muso
è sormontato da una cresta più o meno alta
a profilo concavo, diritto o convesso. Occhi relativamente
grandi, circolari, situati al centro dei lati del capo,
preceduti dalle aperture nasali che sono molto unite e
a forma di poro. La superficie del capo è liscia,
sono appena evidenti la cresta occipitale, quelle nucali
e quelle sopracigliari. Le aperture branchiali sono molto
brevi, orientate in senso longitudinale e situate molto
alte avanti alle pettorali.
La pinna dorsale è lunga quanto il capo o poco
più breve, comunque sempre parecchio più
lunga del muso e si estende su 6/9 anelli a cominciare
dallo ultimo pre-anale o dal primo post-anale; l'anale
è piccolissima e la codale meno lunga del doppio
della pettorale o al massimo uguale al doppio. Pettorali
tondeggianti, ventrali assenti.
Colorazione generalmente verde brunastro, qualche volta
con macchie chiare poco definite e con una reticolatura
abbastanza regolare di strie biancastre. Nella regione
codale alcune macchie nere tra ogni due scudetti consecutivi.
Il ventre più chiaro e la borsa del maschio reticolata
con punti bruni e dorati. La pinna codale è macchiata
di nero.
La specie è molto eurialina ed è capace
di stabilirsi in acque salmastre e anche dolci, differenziandosi
in razze locali. In genere vive a poca profondità
su fondali sabbiosi e detritici con vegetazione, particolarmente
in mezzo alle posidonie. Nel golfo di Napoli si trovano
maschi con uova ed embrioni in tutti gli stadi nei mesi
da maggio a novembre. I giovani sgusciano alla lunghezza
di circa 23 mm con il sacco vitellino completamente riassorbito
e con le pinne già tutte definitivamente conformate.
Si nutre di piccoli crostacei isopodi e anfipodi, vermi
e stadi larvali di pesci e altri organismi marini. Si
cattura occasionalmente con lo strascico, sciabiche, coppi
a mano e gangamelle. Raggiunge i 15 cm di lunghezza totale.
Le forme lagunari o di acqua dolce non superando 6 cm.
Comune su tutte le coste. |
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