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| Pesce
ago sottile |
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scientifico: Nerophis ophidion |
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Ord.
SYNGNATIFORMI
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Fam.
Syngnatidae |
Gen.
Nerophis |
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Mancano
le pinne pettorali; l'anale e la codale rudimentarie o
assenti.
Ha corpo subcilindrico, con creste appena accennate, sottile,
molto allungato e progressivamente assottigliato verso
l'apice codale. Nei maschi il lato addominale presenta
due superfici piane inclinate ad angolo con la cresta
mediana, destinate ad accogliere le uova. Nella femmina
matura, il tronco è più elevato e compresso.
L'apertura anale è anteriore alla metà del
corpo, più avanzata nei maschi che nelle femmine.
La testa è piccola, alta quanto il corpo e la sua
lunghezza è compresa da 13 a 15 volte nella lunghezza
totale. Il muso, più corto nei maschi che nelle
femmine, è compresso, poco meno alto della testa.
Porta una cresta mediana superiore, occhio relativamente
mediocre, narici a forma di poro, vicine tra loro e al
margine anteriore dell'occhio. La bocca è piccola,
tagliata quasi verticalmente, priva di denti. Le aperture
branchiali sono poste nella parte alta dei lati del corpo
e sono visibili dal dorso.
La pinna dorsale, unica, possiede da 33 a 44 raggi e si
estende su 10/12 anelli. Oltre alle pettorali che mancano
in tutte le specie di questo genere, sono anche assenti
l'anale e la codale.
Colorazione variabile dal verde oliva al giallo nella
zona ventrale, maculato di bianco con una serie di chiazze
più grandi sul dorso. In livrea nuziale si notano
delle macchie allungate azzurre ai lati del capo e all'inizio
del tronco. Nel maschio le uova, che aderiscono in due
file sotto la parete addominale, sono di colore giallo.
Vive in fondali relativamente bassi, tra i ciuffi di posidonie
o in mezzo alle alghe e alle zostere. Nel golfo di Napoli,
si trovano maschi con uova attaccate sotto l'addome in
vari stadi, nei mesi da marzo ad agosto. Le uova sono
disposte in due file che si estendono su 17-20 segmenti
ti dall'apertura anale in avanti verso il capo. Le uova
sono in parte circondate dai tessuti paterni e non sono
sferiche a causa della compressione con quelle vicine.
I giovani sgusciano appena riassorbito il sacco vitellino
e misurano in questo stadio da 12 a 14 mm; vivono allo
stato pelagico, preferibilmente annidati nei ciuffi d'alghe
galleggianti strappati dalle onde o dalle correnti. Si
nutre di organismi planctonici e invertebrati, che vivono
aderenti alle alghe o alle posidonie del fondo. Lo stadio
adulto inizia alla lunghezza di 120 mm circa e arriva
fino a un massimo di 260.
Presente su tutte le coste, comune nel golfo di Napoli,
rara in Adriatico. |
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