Nel
Mediterraneo, la famiglia è rappresentata da una
sola specie che ha una forma inconfondibile. Non è
molto comune.
Ha corpo ovale, molto compresso lateralmente e piuttosto
alto. E' ricoperto di pelle spessa, cuoiosa e armata interamente
di placchette a losanga, che formano una specie di corazza.
La testa termina con un muso appuntito. Le aperture branchiali
sono ridotte a delle fessure inclinate, situate poco al
disopra dell'inserzione delle pinne pettorali. L'occhio
è piccolo, situato molto in alto verso il profilo
superiore della testa e da esso parte un solco diretto
in avanti. Le aperture nasali sono piccolissime, di forma
rotonda e situate molto vicine al margine anteriore dell'occhio.
La bocca è piccola, con labbra grosse e carnose
e porta sulla mascella superiore due file di denti accostate
tra loro. Nella mandibola è presente una sola fila
di otto denti (centrali più robusti). La linea
laterale ha un decorso sinuoso, visibile negli stadi giovanili,
non evidente negli adulti, tranne la parte codale.
Le pinne dorsali sono due. L'anteriore è formata
da tre spine che si possono ripiegare indietro alloggiandosi
in un solco dorsale. La posteriore è ampia e a
ventaglio, molto simile alla anale alla quale è
opposta. I raggi spinosi della prima dorsale sono articolati
tra loro in modo che quando si trovano in posizione eretta,
non è possibile abbattere indietro il primo se
non si agisce sugli altri due, che formano così
come una sicura dì scatto in un grilletto. Da cuiò
deriva il nome di pesce Balestra.
La pinna codale varia di forma a secondo la età
e negli adulti gli apici si prolungano quasi in filamento.
Le pettorali sono piccole e tondeggianti, mentre le ventrali
sono trasformate in una placca mobile, rugosa esternamente,
unita a una membrana sostenuta da una dozzina di spine,
che si congiunge con l'apertura anale.
La colorazione va dal grigio piombo a grigio azzurrastro,
con riflessi verdastri sui fianchi e biancastri sul ventre.
Sul dorso grigio violaceo.
Vive in vicinanza della costa su fondali scogliosi e su
quelli detritici e algosi con sottofondo di sabbia. E'
un modesto nuotatore e si lascia avvicinare dai sub. La
riproduzione si ha verso la fine di giugno o al principio
di luglio. La femmina prepara un nido soffiando sulla
sabbia del fondo e asportando boccate di sabbia e ciottoli
in modo da creare un infossamento, in cui deposita le
uova. Durante l'icubazione (circa 3 giorni) il maschio
fa la guardia poco distante. Le uova si schiudono di notte.
Le larve sono plantoniche. Si nutre di molluschi e crostacei,
spezzando coi denti gusci e conchiglie. Si cattura occasionalmente
con reti strascico o con tramagli. Di ottimo sapore e
in alcuni luoghi la sua carne è molto apprezzata.
Arriva fino a 40 cm. di lunghezza, ma la taglia media
è sui 25 cm. Poco comune sulle coste italiane,
raro in Adriatico settentrionale. |
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