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| Pescecane |
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scientifico: Carcharodon carcharias |
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Ord. SQUALIFORMI
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Fam.
Isuridae |
Gen.
Carcharodon |
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Grosso
squalo dal corpo fusiforme, piuttosto rigonfio nella parte
centrale, con muso conico, breve e terminante a punta,
con coda lunata molto massiccia e con peduncolo codale
schiacciato dorso ventralmente e munito di chiglia laterale.
La pelle è coperta di minutissime scaglie carenate
con tre punte ciascuna. Gli occhi sono piccoli e le narici
più vicine alla bocca che all'apice del muso.
La bocca porta su ogni mascella una dozzina circa di denti
grossi, triangolari e col bordo seghettato. In genere
sono tredici superiormente e 11/12 nella mascella inferiore
e sono i più grossi e robusti denti fra gli squali.
Le aperture branchiali sono cinque, molto ampie e l'ultima
termina innanzi alla pinna pettorale.
Le pinne pettorali sono molto ampie, falcate e con apice
esterno più acuto di quello interno, mentre le
ventrali sono piccole e poco appariscenti. Le dorsali
sono due: la prima non molto grande è a forma di
triangolo equilatero, mentre la seconda è molto
piccola. La codale é caratteristica per la sua
ampiezza e per la sua forma semilunare. Il peduncolo codale
è appiattito dorso-ventralmente e si allarga lateralmente
in una specie di carena.
Colore grigio piombo o grigio nero, scuro sul dorso, più
chiaro sui fianchi e bianco nella parte ventrale. Le pettorali
hanno nella faccia inferiore una macchia nera all'apice
e talvolta un'ombra più scura all'ascella. E' un
forte nuotatore che si avvicina anche alle coste. E' continuamente
in movimento soprattutto per la ricerca delle prede e
naviga solitario o in piccoli branchi di due o tre individui
sparpagliati. Si nutre di tutto cio' che è
commestibile (prede vive, morte, rifiuti, avanzi di cucina).
E' ovoviviparo. Una femmina di 2,5 tonnellate, lunga 4,25
metri, conteneva nove embrioni di 60 cm. ciascuno.. Arriva
fino a 10 m. di lunghezza e oltre 3 tonnellate di peso.
Si cattura occasionalmente con reti da posta dette bestinare,
oppure con parangali appositi muniti di grossi ami fissati
a braccioli di cavetto di acciaio.
La sua carne è considerata non molto buona.
Cosmopolita, non si spinge oad oriente oltr la Sicilia.
Rarissimo nel basso Adriatico. |
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