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| Pesce
chitarra |
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scientifico: Rhinobatos cemiculus |
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Ord.
RAIFORMI
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Fam.
Rhinobatidae |
Gen.
Rhinobatos |
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Questa
specie è entrata nel Mediterraneo attraverso il
canale di Suez.
Molto simile al Rhinobathus, si distingue per il muso
più ampio e più allungato e per le creste
rostrali più vicine tra loro e parallele. La larghezza
della bocca è all'incirca uguale allo spazio che
la separa dal margine del disco. Le mascelle sono brevi,
fornite di denti piccoli, ovoidali e uniformi e in una
serie se ne possono contare una ottantina circa.
Lungo la linea mediana del dorso vi sono una serie di
spine, acute e robuste, di forma conico-uncinata, presenti
anche tra le due dorsali. Altre spine robuste (1-3 per
lato) si notano nelle regioni scapolari. Spine minori
stanno presso le orbite e gli spiracoli. Lungo le carene
rostrali si notano altre serie di spine, che tendono a
smussarsi e a scomparire negli individui adulti. Tutta
la pelle del lato dorsale è ruvida al tatto, per
la presenza di minutissime scaglie dermiche appuntite;
la faccia ventrale, risulta più liscia.
Il colore del dorso è bruno chiaro con riflessi
bronzati, ad eccezione del muso che è molto più
chiaro, ocraceo dorato e semi-trasparente. Il lato ventrale
è bianco sporco e all'apice del muso si nota spesso
una macchia nerastra. E' una specie bentonica, che passa
gran parte del tempo semiseppellita nella sabbia, lasciando
sporgere soltanto i globi oculari e le aperture degli
spiracoli. Vive a basse o medie profondità (max
80m). Entra nelle acque salmastre. La specie è
ovovivipara.
Si nutre di organismi seppelliti nella sabbia e nel fango.
Si cattura occasionalmente con reti a strascico o con
palangresi di fondo. La carne non è molto apprezzata.
Puo' raggiungere i 2 m di lunghezza totale.
E' citata per le coste siciliane e per il litorale tirrenico |
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