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| Pesce
lampada |
| Nome
scientifico: Hygophum hygomi |
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Ord.
MICTOFIFORMI
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Fam.
Myctophidae |
Gen.
Hygophum |
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Ha
corpo robusto, che si restringe al disotto della dorsale
fino al peduncolo codale, coperto di squame cicloidi caduche
(la linea laterale circa 38).
La testa è quasi conica. L'occhio è molto
grande. La bocca è ampia, tagliata obliquamente.
Presente una serie anale anteriore formata in genere da
6-7 fotofori, disposti in linea lievemente arcuata; un'altra
serie posteriore è formata da 6 fotofori (5/7).
Presenti ancora due fotofori postero-laterali disposti
in linea obliqua col secondo e due precodali disposti
nello stesso modo col secondo in contatto, o lievemente
sotto, la linea laterale.
Una squama luminosa precodale nei maschi adulti e una
infracaudale nelle femmine adulte. La pinna dorsale, più
breve della pinna anale, termina all'altezza dell'origine
di quest'ultima o lievemente avanti e la base della pinna
adiposa è poco innanzi al termine della anale.
Le pettorali sono lunghe e si estendono fino all'origine
dell'anale
La colorazione è bruno argentea, più scura
sul dorso. E' una specie batipelagica oceanica, che frequenta
acque tra i 500 e i 1000 metri. La riproduzione è
in autunno e in inverno. La metamorfosi si verifica tra
i 13 e i 14,5 mm. Si nutre di organismi dello zooplancton.
Si cattura con batipelagiche trainate. La lunghezza massima
nota, secondo quanto riporta Tortonese (1970) è
di 60 mm. Segnalata in tutto il bacino del Mediterraneo,
più abbondante nel Tirreno, nello Jonio e nelle
Baleari. Rara nel mare di Alboran. |
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