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Pesce luna
Nome scientifico:  Mola mola
Pesce luna
Ord. TETRAODONTIFORMI
Fam. Molidae
Gen. Mola
 
La forma non puo' essere confusa con nessun'altra forma di pesce.
Il corpo è ovale, molto schiacciato lateralmente con grandi pinne dorsale e ventrale che si uniscono posteriormente in una flangia corrispondente alla pinna codale. Non esiste peduncolo codale e il corpo è troncato posteriormente. L'occhio è abbastanza grande, con iride argentea, mentre sono piccole le aperture branchiali che si trovano immediatamente innanzi alla base delle pettorali. La bocca è piccola, non potrattile, con denti nei palatini e nelle quattro ossa faringee superiori di ogni lato. I denti, esclusi i faringei inferiori, sono saldati tra loro e formano un becco osseo tagliente in ogni mascella. La pelle è priva di squame, rugosa e cuoiosa e interiormente foderata da uno strato duro cartilagineo che forma come una corazza. Il muso termina con una specìe di appendice carnosa che sembra un naso e che è evidente nei grossi maschi, mentre non appare nelle femmine.
Mancano le pinne ventrali e le pettorali sono corte, a forma di spatola, con il bordo arrotondato e sono impiantate su di un peduncolo un po' sporgente, obliquo, che le orienta verso l'alto, invece che posteriormente. Manca la vescica natatoria.
Il dorso, le pinne e la base delle pinne impari sono bruno olivastro, i fianchi grigio argentato e le pinne pettorali bruno rossastre.
Si incontra spesso in superficie con tutta la pinna dorsale sporgente in aria che batte pigramente da ambo í lati, mentre l'animale si sposta lentamente. E' pigro, tardo, incapace di muoversi con rapidità e solo quando si affonda è difficile raggiungerlo a nuoto, altrimenti si lascia afferrare con le mani, specie se è di piccola taglia. Sono noti stadi larvali e post-larvali. La femmina matura porta un numero di uova, superiore a 300 milioni. Si nutre di celenterati (meduse, sifonofori, ctenofori), tunicati (salpe), stadi larvale di pesci (specialmente i leptocefali delle anguille). Gli esemplari giovani si nutrono anche di crostacei, molluschi, ofiuroidi e alghe.

La pesca è occasionale. Capita spesso nelle reti di circuizione per le sarde e alici ed entra anche nelle tonnare e tonnarelle. Nello stretto di Messina viene pescata amatorialmente con la fiocina. La sua carne è flaccida e acquosa, dal vago sapore di pollo. Cresce fino a raggiungere taglie notevoli (tre metri di lunghezza e di larghezza) del peso di circa due tonnellate. Quasi sempre i grossi esemplari sono invasi da parassiti di ogni genere e famiglia, sia esterni che interni.
Cosmopolita.

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