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Pesce luna troncato
Nome scientifico: Ranzania laevis laevis
Pesce luna troncato
Ord. TETRAODONTIFORMI
Fam. Molidae
Gen. Ranzania
 
Ha corpo più allungato di quello del genere Mola, sub-ovale, con le estremità troncate, schiacciato lateralmente e rivestito di una specie di carapace cuoioso, coperto di piastrine ossee esagonali lisce molto piccole, che termina alla base delle pinne dorsale, anale e al clavus. L'occhio è circolare, abbastanza grande. La bocca ha labbra che si estendono oltre le mascelle e le coprono completamente, formando una specie dì imbuto ad apertura ovale, che chiudendosi, lascia una fessura verticale. L'apertura branchiale è piccola, situata immediatamente avanti ed al disopra dell'inizio della pettorale.
Mancano le pinne ventrali e la prima dorsale a raggi spinosi. La seconda dorsale è alta, stretta a forma di lama di coltello e disposta quasi verticalmente all'estremità posteriore del corpo e così pure l'anale, molto simile e situata in posizione appena un po' inclinata. Manca il peduncolo codale e la pinna codale è trasformata in una specie di flangia che borda la estremità del corpo e riunisce il margine posteriore delle basi delle pinne dorsale ed anale. Le pettorali sono relativamente brevi, falcate ed inserite obliquamente dietro l'apertura branchiale.
La tinta di fondo è grigio nerastra sul dorso, grigio violacea nell'estremità posteriore e grigio argenteo sui fianchi e sul ventre. Su di essa spiccano delle fasce oblique argentee con margine nero continuo o punteggiato. Tre di queste convergono verso l'occhio, una anteriore, una al di sotto ed una posteriore. Queste tre ed una quarta sul muso sono le più evidenti e meglio delineate, altre posteriori, o intermedie sono più o meno corte e maculate di punti neri. La dorsale e l'anale sono nerastre. La codale è jalina. Specie pelagica a volte solitaria, a volte gregaria. A differenza della Mola mola, che nuota pigramente in superficie e si lascia facilmente catturare, questa specie è molto attiva. Gli stati larvali sono molto più comuni degli adulti e non presentano una seconda metamorfosi post-larvale. Una larva allo stadio ostracioniforme fu pescata di settembre nello Stretto di Messina e misurava 2,8 mm. di lunghezza. Forse si nutre di alghe litoranee. Si cattura occasionalmente. ccasionale. Non supera gli 80 90 cm. di lunghezza totale
Citato per Genova, Napoli, Messina, Venezia e Trieste.
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