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| Pesce
San Pietro |
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scientifico: Zeus faber |
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Ord.
ZEIFORMI
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Fam.
Zeidae |
Gen.
Zeus |
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Corpo
ovale, compresso lateralmente, coperto di piccole squame,
che sono circa un centinaio in serie longitudinale. La
linea laterale, evidente, presenta un'ampia curva in alto.
Il profilo anteriore è obliquo, dritto dall'estremità
del muso alla base della prima spina della pinna dorsale.
La testa è relativamente grossa e gli occhi, non
molto grandi, sono posti vicino il margine superiore.
Le aperture nasali sono vicine tra loro. La bocca è
grande e tagliata obliquamente e l'estremità posteriore
del mascellare arriva all'altezza delle narici. La mandibola
è prominente e possiede una protuberanza sotto
la sinfisi e una spina all'estremità posteriore
di ognuno dei suoi due rami. In ambedue le mascelle vi
sono da 3 a 5 serie di denti piccoli e conici e due gruppi
di denti sul vomere. Altre spine più o meno del
muso, sulla nuca e sul margine preopercolare. Vi è
una spina scapolare vicino all'estremità superiore
dell'apertura branchiale e una omerale, al disotto della
base della pettorale. Sulla linea mediana del ventre vi
è una serie di 13/14 scudetti ossei spinosi con
le punte dirette indietro.
La dorsale ha la prima porzione formata da raggi spinosi
robusti o molto robusti, con una spina basale da ogni
lato e la membrana interradiale che si prolunga in filamenti
tanto maggiori quanto è più giovane l'esemplare.
L'anale ha una porzione anteriore a raggi spinosi, che
è praticamente indipendente, specialmente nei giovani.
Alla base della porzione molle della dorsale e dell'anale
vi sono su ogni lato delle serie di placche ossee con
spine biforcute alla base, variabili sia come numero che
come grandezza, talvolta anche sui due lati nel medesimo
esemplare. La codale è ampia, spatolata col margine
posteriore arrotondato. Le pettorali sono piccole e a
ventaglio, le ventrali assai lunghe e inserite un poco
innanzi alle pettorali.
La colorazione è grigio argenteo violacea, con
fasce più scure, altre giallastre, e con una macchia
nerastra al centro dei fianchi, bordata da un alone biancastro.
Frequenta fondali fangosi tra i 100 e i 200 metri. Ogni
tanto risalgo anche intorno ai 30 metri. Si spostano lentamente
e a scatti. Le uova sono galleggianti e planctoniche e
si aprono in profondità. Le forme larvali sono
planctoniche, mentre gli stadi giovanili divengono bentonici.
Si nutre di pesci.
Si cattura con reti a strascico e con palangresi. Abbocca
alle lenze a mano. Puo' raggiungere i 50 cm di lunghezza
e il peso di sei chili circa (mediamente si cattura tra
i 30 e i 40 cm).
Presente in tutte le coste italiane; poco comune. Più
abbondante in Adriatico. |
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