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| Pesce
sega |
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scientifico: Pristis pectinatus |
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Ord.
RAIFORMI
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Fam.
Pristidae |
Gen.
Pristis |
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E'
dubbia la sua presenza nei mari italiani, anche se ne
è stato catturato occasionalmente qualche esemplare.
La specie Pristis pectinatus è probabilmente l'unica
di cui sia accertata la presenza nel Mediterraneo e sulle
coste della Sicilia. L'aspetto generale delle tre specie
della famiglia è molto simile.
Il corpo è allungato, depresso sopratutto nella
parte anteriore, che si prolunga in un rostro piatto munito
su ogni lato di una serie di denti acuti perpendicolari
al suo asse principale.
La bocca, in posizione inferiore porta numerose serie
di denti piccoli e ottusi disposti a mosaico. Le pinne
dorsali sono due ben sviluppate, e così pure la
codale. Le pettorali, ampie, si saldano ai margini della
testa all'incirca all'altezza della bocca. Le ventrali
sono anche ampie, mentre manca l'anale che è presente
pero' allo stato embrionale e viene riassorbita
a uno stadio molto precoce dello sviluppo.
Le tre specie differiscono specialmente nella forma e
posizione delle pinne e nel numero dei denti della sega.
Le specie, pectinatus e pristis non presentano lobo inferiore
codale sviluppato, hanno ambedue la 1 dorsale inserita
all'altezza dell'inserzione delle ventrali e si distinguono
dalla sega, che è più larga nel pristis
e soltanto con 16/20 denti per lato, mentre nel pectinatus
è più stretta e ne porta da 24 a 32.
La colorazione varia dal grigio a giallastro, più
o meno scuro sul dorso e bianco giallastro nel ventre.
E' una specie bentonica che sta per molto tempo immobile
sul fondo. Nuota lentamente. E' ovoviviparo, con capsula
ovarica che puo' contenere più di un embrione.
La sega si sviluppa durante l'ultimo periodo embrionale
e alla nascita i denti sono molli e appena prominenti,
ma crescono e induriscono molto rapidamente.
Si nutre di piccoli pesci e altri organismi che ricerca
nel fango e nella sabbia, agitando il rostro. Puo'
arrivare a 4,50 metri per il pristis e a
6 metri per il pectinattis e il microdon.
Segnalato nel Mediterraneo occidentale e sulle coste Siciliane.
Un Pristis pectinatus circumtropicale. si conserva a Firenze
(catturato a Messina). |
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