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Pesce tamburo
Nome scientifico:  Capros aper
Pesce tamburo
Ord. ZEIFORMI
Fam. Caproidae
Gen. Capros
 
Ha corpo alto, discoidale, molto compresso lateralmente e ricoperto di squame piccole con lunghe spine, che danno un aspetto vellutato al pesce. La linea laterale, appena visibile, esiste soltanto nella parte anteriore del corpo e scompare poco dopo prima della fine della dorsale. La testa ha muso appuntito, occhio grande. L'apertura opercolare è piccola e il preopercolo è finemente striato e dentellato ai margini ed è dentellato anche l'intraopercolo. Le narici sono piccole, quella anteriore circolare, precede di poco la posteriore ovaliforme, molto vicina al margine anteriore dell'orbita. La bocca, terminale, è assai piccola, con mandibola un po' prominente e premascellari molto protrattili, denti minuti, sottili e presenti sui premascellari, sui dentali e sul vomere.
La pinna dorsale è unica, ma è nettamente divisa in due porzioni, una anteriore spinosa e una posteriore a raggi molli. Lungo la base delle parti a raggi molli della dorsale e dell'anale, vi è una serie di 23 squame molto ruvide. La codale è abbastanza ampia. Le pettorali sono inserite con ha se quasi orizzontale in pieno fianco, in posizione un poco avanzata, rispetto alle ventrali, che hanno un robusto raggio spinoso con margine anteriore dentellato.

Corpo di colore roseo più o meno intenso, più scuro sul dorso e argenteo sui fianchi, specialmente nei giovani. Le pinne anche rosse o rosate.
Vive prevalentemente sul coralligeno profondo ma anche nelle zone limitrofe, sabbiose o fangose della platea continentale tra i 150 e i 500 metri di profondità.
Gli esemplari giovanili spesso si spingono in gruppi anche numerosi in vicinanza della costa, a poca profondità nelle zone sabbiose, probabilmente convogliati dall'azione di correnti che sovente finiscono per gettarli, morti, sulle spiagge.  
Il periodo della riproduzione nello Stretto di Messina è tra aprile e giugno.
Le uova sono galleggianti e le larve sgusciate sono tra i 2,1 e i 2,3 mm di lunghezza. Allo stadio di 11 mm sono già perfettamente riconoscibili come giovani Capros e a 35 mm posseggono già tutte le caratteristiche dell'adulto. Si nutre di Crostacei, principalmente Copepodi e da misidacei. Viene catturato abbastanza frequentemente con le reti a strascico dei motopescherecci. Raggiunge i 16 cm di lunghezza massima.
Comune nel mar Ligure, Tirreno e mari di Sicilia, molto raro in Adriatico.

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