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Razza bavosa
Nome scientifico: Raja batis
Razza bavosa
Ord. RAIFORMI
Fam. Rajidae
Gen. Raja
 
Possiede il rostro più sviluppato dopo l'oxyrhinchus ed è inoltre la più specie più grossa esistente nel Mediterraneo.
Il disco è ampio, più largo che lungo, e il rostro è molto pronunciato, triangolare e appuntito alla sua estremità. Gli occhi e gli spiracoli non sono molto grandi.
I margini anteriori del disco sono notevolmente incavati, la superficie dorsale è liscia nei giovani e più o meno spinulosa negli adulti, specialmente nelle femmine, e non presenta spine (i giovani ne possiedono un paio preorbitali e una post-orbitale). Sulla coda è sempre presente almeno una serie mediana di una quindicina di spine nei giovani, che negli adulti possono aumentare o anche diminuire (sono molto robuste). Alla serie mediana talvolta se ne aggiungono due laterali, una per parte, formate da 1 a 30 spine ciascuna. 
La superficie ventrale è fortemente spinulosa sul muso e nel margine anteriore del disco fino alla metà circa della sua lunghezza. Il resto puo' variare da liscio a interamente spinuloso.
La bocca ha 40 - 50 serie verticali di denti, più stretti e con cuspide centrale più acuta nei maschi, più larghi e più smussati nelle femmine. 
In alcuni maschi adulti si hanno pterigopodi molto sviluppati.
Dorsalmente è olivastro, grigiastro o bruno, con macchie rotonde giallastre e altre nere. Talvolta nei giovani è presente un ocello ovale con orlo chiaro e centro scuro su ogni ala. Il lato ventrale nei giovani è grigio cenere o grigio azzurrastro con numerosi punti neri che indicano lo sbocco dei tubi di Lorenzini. Negli adulti puo' divenire interamente bianco.
Vive in profondità variabili da pochi metri fino a circa 500 sul fango o su sabbia mista a fango. Le femmine depongono le uova in genere nei mesi primaverili ed estivi. La capsula ovarica è di colore giallo dorato, biconvessa, con involucro corneo ricoperto di una massa fibrosa. Le appendici sono corte e alla base di quelle più lunghe vi sono dei ciuffi allungati di filamenti di attacco.
Si nutre di pesci, sopratutto pleuronettiformi e gadidi, e di crostacei. Si cattura con reti a strascico o con palangresi di fondo. Abbocca alle lenze a mano. Puo' raggiungere la lunghezza di due metri e novanta e la larghezza di due
Più o meno comune lungo le coste italiane a profondità superiore ai 200 metri.
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