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| Razza
monaca |
| Nome
scientifico: Raja oxyrhynchus |
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Ord.
RAIFORMI
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Fam.
Rajidae |
Gen.
Raja |
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Il
disco presenta i margini anteriori concavi e convergenti
in alto al centro in un rostro lungo, appuntito e stretto.
Le pinne pettorali hanno i margini abbastanza acuti.
La pelle è superiormente liscia ad eccezione della
presenza di una spina preorbitale.
Con la crescita, l'estremità del muso e il margine
anteriore del disco divengono spinulosi e così
pure le orbite oculari. Negli esemplari grossi, la spinulosità
si estende a quasi tutta la superficie dorsale. Presenti
3-4 serie di spine alari. Lungo la coda, in posizione
laterale, esistono negli adulti, altre spine, spaziate
irregolarmente, lunghe e appuntite e che possono essere
dritte o ricurve, sia in avanti che indietro. Il lato
ventrale del disco è più ruvido e spinuloso
di quello dorsale.
Tutta la superficie è coperta di pori nerastri
che rappresentano il foro di uscita di canali mucosi.
La bocca è piccola e arcuata con mascelle munite
di denti più o meno appuntiti, disposti in serie
verticali (35-42 in quella superiore).
Nei maschi i denti centrali di ambedue le mascelle hanno
una base allargata su cui sorge una punta lunga, acuta
e uncinata, volta verso l'interno. I denti laterali, nei
maschi posseggono una punta centrale brevissima e nelle
femmine sono del tutto piani e mozzati. Nei giovani di
ambo i sessi, tutti i denti sono sempre lisci e senza
punte.
La colorazione nei giovani è bruno caffè-latte
uniforme, con macchie circolari biancastre. Con l'età
la colorazione si scurisce fino a grigio fumo, mentre
le macchie chiare tendono a confondersi col fondo e ne
appaiono altre scure. Il lato ventrale è brunastro
e grigiastro con striature e macchie nere, e si scurisce
negli adulti. Frequenta fondali anche di oltre 900m. Femmine
mature si sono trovate da febbraio ad aprile. La capsula
ovarica, di consistenza legnosa, è di colore castagno
scuro, con i margini laterali espansi.
E' carnivora come tutte le congeneri. Si cattura con reti
a strascico e palangresi d'alto fondo. Raggiunge un metro
e mezzo di lunghezza dalla punta del muso a quella della
coda
In Italia è più o meno ovunque, non comune
e sempre a grande profondità. |
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