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| Re
di aringhe |
| Nome
scientifico: Regalecus glesne |
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Ord.
LAMPRIDIFORMI
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Fam.
Regalecidae |
Gen.
Regalecus |
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Questa
specie raggiunge dimensioni enormi, oltre i sette metri
di lunghezza e un peso di alcuni quintali. Si tratta del
leggendario serpente di mare?
Ha corpo nastriforme, molto allungato e compresso lateralmente,
piuttosto fragile e soggetto a spezzarsi quando viene
catturato. La pelle è coperta da tubercoletti granulosi,
più accentuati ed evidenti nella regione ventrale
e codale. Nella linea laterali presenti scudeti lisci.
La testa è molto corta rispetto alla lunghezza
del corpo e ha muso rincagnato con profilo anteriore obliquo,
bocca protrattile, con una sola serie di denti finissimi
su ogni mascella nei giovani, che scompaiono negli adulti.
L'occhio è circolare e relativamente grande.
La pinna dorsale ha i primi raggi molto allungati come
un pennacchio e percorre tutto il corpo degradando in
altezza fino al peduncolo codale. L'anale manca e la codale
con l'età si atrofizza o viene mutilata (nei giovani
è compost ada 3-4 raggi divisi e lunghi). Le pettorali
sono piccole, corte e inserite orizzontalmente, le ventrali
sono ridotte a un unico filamento lungo con un'appendice
terminale a foglia e, nei giovani, munito anche di appendici
laterali.
Il colore del corpo è argenteo brunito con piccole
barre oblique nerastre (negli adulti), pinne rosso scarlatto.
E' una specie batipelagica rara e carnivora che si trova
tra la superficie e i 3000 m di profondità. Uova,
larve e stadi giovanili si trovano nel plancton superficiale
dello Stretto di Messina da luglio a dicembre. Si cattura
occasionalmente in profondità con reti pelagiche
trainate o con palangresi e in superficie con fiocine
o reti di circuizione. Puo' superare i 7 m di lunghezza
Segnalata nel golfo di Genova, a Napoli e in Sicilia.
E' stata citata anche per l'Adriatico. |
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