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Remora nera
Nome scientifico:  Remora remora
Remora nera
Ord. ECHENEIFORMI
Fam. Echeneididae
Gen. Remora
 
Ha corpo robusto e corto, a sezione tondeggiante anteriormente e compresso nella parte posteriore. Sulla pelle, coperta di minute squame cicloidi e di muco spesso, è evidente la linea laterale. La testa, larga ed appiattita, ha occhio di grandezza moderata. La bocca è ampia, terminale e la sua apertura arriva fino alla altezza del margine anteriore dell'occhio. La mandibola è prominente e il suo margine esterno è arrotondato. In ambedue le mascelle, i denti  sono piccoli e appuntiti. Il disco adesivo porta circa 18 lamelle inclinate all'indietro come le stecche di una persiana e munite di margine libero spinoso.
La seconda dorsale e l'anale sono simili e simmetricamente disposte nella metà posteriore del corpo. La codale ha il margine posteriore nettamente concavo, le pettorali sono arrotondate e la loro base è situata a metà tra la linea laterale ed il profilo centrale del corpo, e a brevissima distanza dall'apertura opercolare. Le ventrali, toraciche, sono triangolari ed aderiscono con quasi tutta la lunghezza del loro raggio interno alla membrana che le collega all'addome. Le branchiospine sono 28
Colorazione bruno scura, anche violacea o nerastra, uniformemente distribuita su tutte le parti del corpo, pinne comprese.
Si lascia trasportare da altri pesci di grossa taglia, specialmente dai pesci martello e dalle verdesche. Nel Mediterraneo si riproduce nell'estate avanzata (femmine mature nello stretto di Messina con uova embrionate ad agosto settembre. Le uova sono galleggianti sferiche, di circa un millimetro e mezzo. Probabilmente si ciba di parassiti dell'animale che li ospita. Si cattura occasionalmente con ami o tramite le specie parassitate. Raggiunge i 70 cm di lunghezza
Nei mari italiani è abbastanza comune, specie per Genova, Livorno, Napoli, Palermo, Messina, Catania e per l'Adriatico a Venezia e Trieste.
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