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Rombo peloso
Nome scientifico:  Phrynorhombus regius
Rombo peloso
Ord. PLEURONETTIFORMI
Fam. Scophthalmidae
Gen. Phrynorhmbus
 
Si differenzia dal genere Lepidorhombus per le lamine dell'organo olfattorio che sono poco numerose, quasi parallele e senza una rachide centrale, per la bocca che è decisamente più piccola e mancante di denti sul vomere, e per le squame che sono ctenoidi su ambo i lati del corpo e molto aderenti.
Ha corpo ovale, piuttosto alto, con muso rincagnato che presenta una distinta insenatura di fronte all'occhio superiore. E' interamente ricoperto di squame molto aderenti, e che presentano sul margine libero nel lato oculare alcune spine molto robuste, mentre sul lato cieco le spinule sono più numerose ma più deboli. Lungo la linea laterale (arcuata al di sopra delle pinne pettorali) si contano 72-80 squame. Gli occhi sono sul lato sinistro, quasi sullo stesso asse verticale. La bocca è grande e obliqua e il mascellare si estende sino all'altezza del centro dell'occhio. I denti sono molto piccoli e mancano sul vomere.
La pinna dorsale inizia davanti agli occhi ed ha il suo primo raggio più lungo di quelli che seguono. La maggior parte dei raggi sono rivestiti di scaglie da ambedue i lati. L'anale è molto vicina, ma non unita alle pinne ventrali e termina come la dorsale, sul lato cieco. La pettorale del lato oculare ha 9 o 10 raggi, di cui quelli centrali ramificati. La codale è arrotondata
La colorazione è bruno rossastra con macchie e punti irregolari e scuri; una distinta macchia ocellata scura all'inizio dell'ultimo terzo della parte retta della linea laterale. Un'altra macchia scura al di sotto della parte posteriore della curva della linea laterale. Un paio di macchie più grandi sopra e sotto la prima metà della sua porzione retta, vicine ai margini inferiori e superiore del corpo. Le pinne dorsale ed anale portano anche una serie di strisce o macchie nere disposte con una certa regolarità. Altre nella pinna codale, di cui una situata sulla base.
Vive in profondità tra i 100 ed i 300 metri, sui fondali fangosi e sabbiosi a poche decine di metri di profondità. Si nutre come le congeneri. Iin Adriatico la deposizione avrebbe luogo in dicembre-gennaio. Si pesca occasionalmente con le reti a strascico e rarissimamente anche nei tramagli. Puo' raggiungere i 15 cm di di lunghezza totale.
Nel Mediterraneo è segnalato per l'Algeria, Nizza, Barcellona e Tornarono. Per l'Italia è citato per Genova, Livorno, Cagliari, Napoli, Sicilia, Venezia e costa dalmata.
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