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| Rombo
quattrocchi |
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scientifico: Lepidorhombus bosci |
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Ord.
PLEURONETTIFORMI
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Fam.
Scophthalmidae |
Gen.
Lepidorhombus |
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Si
distingue dal genere Scophthalmus per un forame nel setto
branchiale e perché le pinne, dorsale ed anale,
terminano sul lato cieco del peduncolo codale. Anche la
pelle è poco pigmentata e di colore roseo giallastro,
con scaglie caduche, ctenoidi sul lato oculare e ciclodi
su quello cieco. Hanno inoltre le pinne pelviche distaccate
dall'anale e denti sul vomere.
Ha corpo ovale allungato, compresso, con gli occhi sul
lato sinistro. Il muso è corto, all'incirca uguale
o di poco inferiore al diametro maggiore dell'occhio,
che è grande. La bocca, ampia, ha la mandibola
appena prominente ed è munita di denti piccoli,
acuti e ricurvi, disposti in strette fasce nel lato anteriore
di ambedue le mascelle e in una sola fila nella parte
posteriore. Sul vomere esistono anche alcuni dentini minuscoli.
Lo spazio interorbitario è piuttosto stretto ed
è percorso al centro da una cresta longitudinale.
Le narici sono spostate in avanti, più prossime
alla bocca che agli occhi e quella anteriore si apre alla
estremità di un tubicino abbastanza sviluppato.
Le branchiospine della parte superiore del primo arco
variano da 11 a 13. Il corpo è ricoperto di scaglie
molto caduche debolmcnte ctenoidi sul lato oculare e cicloidi
sul lato cieco. Sulla linea laterale che è uguale
sui due lati del corpo e che è fortemente arcuata
sopra la pinna pettorale variano in numero da 87 a 93.
La pinna dorsale si origina innanzi agli occhi, al disopra
della narice anteriore, ed è formata da 72-87 raggi
variabili. L'anale, che inizia immediatamente dietro le
centrali, ma che non è unita ad esse, conta da
60 a 69 raggi. Ambedue terminano nel lato cieco del peduncolo
codale. La pettorale del lato oculare è più
sviluppata di quella del lato cieco, possiede da 11 a
12 raggi ed è sempre lievemente più lunga
nei maschi che nelle femmine. Il margine posteriore della
codale è arrotondato o bitroncato. Il primo raggio
della pinna ventrale del lato cieco è opposto al
secondo di quella del lato oculare.
Il corpo translucido è di colore giallastro, senza
macchie particolari tranne che nei lati posteriori delle
pinne dorsali e anale dove si notano quattro ocelli nerastri.
E' una specie bentonica che vive a profondità variabili
tra i 100 e i 900 metri. La riproduzione è in primavera
(marzo-aprile?). Allo stadio di 10 mm. l'occhio destro
ha raggiunto il margine frontale e a quello di 17 mm.
la migrazione dell'occhio è già completata
quasi interamente. Si nutre di crostacei, pesci e policheti.
Si cattura con reti a strascico da maggio a luglio, tra
i 100 e i 200 metri. Nel Mediterraneo raggiunge i 30 cm
Nei Mari italiani è comune nel rnar Ligure e nel
Tirreno settentrionale. Meno comune al Sud e molto raro
in Adriatico. |
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