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Rossetto
Nome scientifico: Aphia minuta
Rossetto
Ord. PERCIFORMI
Fam. Gobiidae
Gen. Aphia
 
Spiccato il dimorfismo sessuale.
Il corpo è allungato, compresso lateralmente e coperto con scaglie cicloidi molto caduche.  Il maschio ha corpo e peduncolo codale più alti, testa più grossa, con muso più ottuso e regione golare più gonfia. La distanza tra le pinne dorsali è inferiore alla lunghezza della base della prima dorsale, tutte le pinne sono più sviluppate, particolarmente le ventrali. Nella femmina adulta il corpo è più slanciato e si assottiglia verso la coda e sul muso che è più acuto. Lo spazio tra le due dorsali è maggiore della lunghezza della base della prima dorsale. Le pettorali sono ridotte e l'anale ha i raggi decrescenti verso indietro per cui i primi sono più lunghi degli ultimi. In ambo i sessi la bocca è ampia e ha sulle mascelle una fila di denti piccoli e tutti uguali nella femmina, mentre sul maschio ne esistono alcuni più grandi, caniniformi e altri smussati. Anche le branchiospine sono armate con denti. La vescica natatoria è presente. Presenti serie di genipori visibili sulla nuca. Non vi sono pori nei canali mucosi.
Gli esemplari adulti sono bianco giallastri translucidi e lasciano vedere attraverso i tessuti gli organi interni e le vertebre. Alla base delle pinne dorsale e anale vi è una pigmentazione nera che è evidente anche nella regione cefalica. Negli opercoli una macchia rossa dovuta al sangue delle branchie che si vede per trasparenza. E' una specie costiera e pelagica durante il periodo larvale e giovanile. In maturità sessuale ha abitudini bentoniche. Si raduna in superficie in branchi più o meno consistenti spesso insieme agli stadi giovanili di clupeiformi, (novellame di acciughe e di sarde) su fondali variabili da 5 a 100 metri. Nel Mediterraneo la riproduzione avviene tra dicembre e marzo, in Atlantico in giugno e luglio. Le uova aderiscono fondo. Le larve raggiungono rapidamente lo stato adulto e alla fine del primo anno di età l'animale muore, dopo aver compiuto la riproduzione. Si nutre di organismi planctonici. Si catturano con reti apposite di circuizione a maglie piccolissime. I maschi raggiungono i 45 mm e le femmine intorno ai 50
Presente in tutto il bacino del Mediterraneo
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