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| Sacchetto |
| Nome
scientifico: Serranus hepatus |
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Ord.
PERCIFORMI
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Fam.
Serranidae |
Gen.
Serranus |
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E'
la più piccola tra le specie dei Serranidi. Ha
il profilo del corpo più curvo e un aspetto più
tozzo. La testa è grande (1/3 un terzo della lunghezza
totale) e l'occhio ha un diametro all'incirca uguale alla
lunghezza del muso. L'ampia bocca ha la mandibola lievemente
prominente. I denti sono a carda in ambedue le mascelle,
uguali tra loro (quelli esterni sono più grossi
e robusti e ricurvi all'indietro). Nell'angolo superiore
dell'opercolo vi sono tre spine e tutto il bordo del preopercolo
è finemente seghettato. Sul muso si aprono i due
fori nasali (quello posteriore è più ampio
e circolare).
Ha una sola pinna dorsale che presenta una insenatura
al centro dove termina la parte spinosa e inizia quella
molle. L'anale è corta, anteriormente formata da
tre raggi spinosi e posteriormente da sette molli. La
codale ha il bordo arrotondato come le pettorali e le
ventrali sono lunghe all'incirca quanto la codale. Il
corpo è ricoperto con squame fitte ed estese fino
alle guance e agli opercoli. La linea laterale, molto
evidente, segue il profilo del dorso ed ha da 50
a 60 squame.
Vicino alla costa i colori sono alquanto intensi, mentre
su fondali fangosi sono più pallidi.
Caratteristica e specifica è la macchia nera
al centro della dorsale. Anche le ventrali presentano
una caratteristica colorazione nera..
Ha abitudini solitarie o in coppia e frequenta fondali
sabbiosi, detritici o più raramente le praterie
erbose tra 10 e oltre 100 metri. E' ermafrodita e le
uova sono pelagiche (nel plancton da marzo ad agosto),
come pure gli stadi larvali e post larvali
E' carnivoro e vorace; si cattura alle lenze dei palangresi
e con le nasse. Frequente ma non abbondante. Si cattura
con le sciabiche e con le reti a strascico. La lunghezza
massima si aggira al disotto dei 15 cm
Esiste in tutti i mari italiani, con maggior frequenza
nell'Adriatico. |
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