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Sarago sparaglione
Nome scientifico:  Diplodus anularis
Sarago sparaglione
Ord. PERCIFORMI
Fam. Sparidae
Gen. Diplodus
 
A questo genere appartengono quattro specie mediterranee italiane, Diplodus annularis, D. sargus, D. vulgaris e D. cervinus
Una caratteristica da rilevare di questo genere è l'ermafroditismo. Non si tratta di ermafroditismo vero e proprio ma piuttosto di uno stato di transizione tra l'ermafroditismo e il gonocorismo. Infatti negli stadi giovanili i saraghi presentano quasi sempre una gonade bisessuale con una porzione ovarica e una testicolare. Negli stadi successivi di sviluppo in genere solo una delle due porzioni si evolve e arriva a maturazione mentre l'altra regredisce e si atrofizza o subisce un'inversione.
E' il più piccolo e il più comune di tutti i saraghi. Corpo ovale, compresso, alto. Bocca poco ampia, lievemente protrattile. Mascelle uguali munite di otto denti incisivi a cui fanno seguito dei molari arrotondati messi su diverse file, Una sola pinna dorsale con 11 raggi spinosi e 12-13 molli. Anale bassa e corta con tre spine ventrali con una spina. Pettorali lunghe e a punta. Codale abbastanza forcuta.

La colorazione è giallo dorata sul dorso con delle strisce nerastre verticali che sono più o meno nette e possono anche non esserci. Le pinne anali e ventrali sono talvolta giallo-arancio vivo E' caratteristica la macchia nera sul peduncolo codale che da il nome alla specie (annularis).
Pesce essenzialmente costiero che si ritrova in zone scogliose, nei porti e nelle praterie di posidonie. In primavera entra nelle lagune salmastre.
Nei mesi da aprile a giugno gli adulti sono maturi per la riproduzione e depongono uova galleggianti che spesso vengono trascinate molto al largo dalle correnti. Gli stadi post-larvali lunghi da 9 a 15 mm. sono stati trovati nei mesi di maggio-giugno, anche a 10 km. di distanza dalla costa, in mezzo alle alghe galleggianti, ma emigrano rapidamente verso terra e le forme giovanili da 30 mm. in su sono talvolta pescate con gli sciabichelli da spiaggia nei mesi di giugno-agosto.
Si nutre di vermi, di piccoli crostacei o piccoli molluschi. Dimensione massima a 18 cm.
Abbocca facilmente alle lenze, e si cattura anche con nasse, tramagli e sciabichelli.
Comune in tutto il Mediterraneo compreso il Mar Nero.

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