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Sardina
Nome scientifico:  Sardina pilchardus
Sardina
Ord. CLUPEIFORMI
Fam. Clupeidae
Gen. Sardina
 
Ha corpo fusiforme, non molto compresso lateralmente, coperto di grosse squame sottili, che si staccano facilmente (sulla linea laterale sono 30).
La testa, di grandezza normale, ha una bocca terminale e obliqua, con denti piccolissimi (inesistenti nel vomere). Le mascelle sono di lunghezza uguale e terminano all'altezza del bordo anteriore dell'occhio, che ha la palpebra adiposa posteriore ben sviluppata. Nell'opercolo vi sono alcune strie ben visibili dirette in basso. Le branchiospine del primo arco branchiale sono in genere meno di 60, eccetto che negli esemplari molto grandi e i loro denticoli sono meno sviluppati di quelli della forma atlantica.
Vi è una sola pinna dorsale, la cui origine è più vicina al muso che all'origine della codale e in posizione anteiore all'insersione delle ventrali. L'anale ha i due ultimi raggi più allungati e la codale, forcuta, è provvista di due squame appuntite su ogni lato.
La colorazione è azzurro verdastro per il dorso e agenteo per i fianchi. Spesso vi è una macchia in vicinanza dell'opercolo. E' un pesce migratore ad abitudini gregarie. All'epoca della riproduzione si riunisce in branchi numerosi che si avvicinano alla costa e restano in prossimità della superficie. Nei mesi invernali si allontanano e si affondano notevolmente. E' richiamato dalle fonti luminose, sotto le quali si raduna in grandi masse.
La riproduzione avviene dall'autunno alla primavera , in ore abbastanza ben definite ma variabili secondo il mese e la zona. Le uova sono pelagiche si schiudono tra 2 e 4 giorni, in tempo variabile e a una temperatura compresa tra 10` e 18`C. Varia anche la rapidità di crescita secondo l'ambiente. In Mediterraneo la sardina, forse, è pronta per la riproduzione all'età di un anno. E' possibile determinare l'età delle sardine, osservando i cerchi di accrescimento esistenti sulle scaglie. La vita massima oscilla fra gli  8-10 anni.  Si nutre di plancton in genere. Si cattura con con reti da posta alla deriva o con reti di circuizione (lampara, cianciolo) con o senza l'ausilio di fonti luminose. Nei mesi invernali si catturano con le reti a strascico dei pescherecci. In Mediterraneo raramente supera i 20 cm.
In tutto il Mediterraneo, escluso il golfo di Gabes, le coste libiche e la parte settentrionale del mar Nero.
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