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| Sauro
feroce |
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scientifico: Alepisaurus ferox |
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Ord.
MICTOFIFORMI
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Fam.
Alepisauridae |
Gen.
Alepisaurus |
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Rari
pesci batipelagici diffusi in gran parte dell'Atlantico
e del Pacifico
Possiede carni flaccide e legamenti vertebrali estensibili,
tanto che se il pesce viene stirato si allunga. Essiccato
, diventa scheletrico. Una delle più evidenti caratteristiche
è la grandissima pinna dorsale, veliforme e fragilissima.
Ha corpo molto lungo e affusolato, privo di squame e provvisto
di una lunga carena adiposa su ogni lato della metà
posteriore del corpo, che è a sezione quasi cilindrica.
La linea laterale discende dalla sua origine dietro l'opercolo
per risalire lievemente poco avanti l'inserzione delle
pinne ventrali.
La testa è compressa, alta, triangolare, dorsalmente
munita di una carena frontoparietale, che si spinge fino
al muso. Occhio grande e circolare; narici accostate tra
loro, quella posteriore semilunare e poste circa a metà
tra l'apice del muso e il margine anteriore dell'orbita,
ma più vicine all'apice del muso che all'occhio.
Bocca ampia, che pero' non si apre oltre un angolo
di 45°. Denti sui premascellari piccoli e numerosi
in serie unica, sulla mandibola anche in serie unica con
numerosi canini di varia grandezza seguiti da uno o due
grandi denti pugnaliformi e da una serie di denti grandi
e triangolari; sui palatini, alternati ad altri triangolari
di varia grandezza due gruppi separati tra loro, di denti
grandi simili a quelli mandibolari.
La pinna dorsale inizia subito dopo il capo con i primi
raggi più corti, i successivi 3 molto allungati
con gli apici lìberi dalla membrana interradiale,
seguiti da altri più brevi che aumentano di lunghezza
per poi diminuire rapidamente con andamento molto ripido.
La pinna adiposa è prominente e si origina all'altezza
dei raggi mediani dell'anale che è breve e poco
sviluppata. La codale è presente con lobi appuntiti,
quello superiore, particolarmente nei grandi esemplari,
si prolunga in un filamento lungo e sottile. Le pettorali
ben sviluppate, sono inserite molto in basso e le ventrali
in posizione poco anteriore al centro del corpo.
Colorazione bronzea iridescente in verde o blu-verde sul
lato dorsale e sulla pinna dorsale, che presenta grandi
macchie nere irregolari, il corpo è opalino translucido.
I colori spariscono con la morte e il pesce diviene bruno
scuro, talvolta nero.
Vive in mare aperto a profondità di 100-200 metri.
Piccoli esemplari furono presi alle Bermude tra i 900
e i 1800 metri, mentre nelle acque islandesi fu visto
un branco di 30-40 esemplari in superficie. Sembra che
si tratti di specie ermafrodita. E' una specie vorace
e predatrice, morde anche alle esche artificiali a cucchiaino.
Il suo nutrimento consiste specialmente di pesci, cefalopodi,
tunicati e crostacei. Viene catturato con gli ami dei
palangresi d'alto mare e anche con ami trainati. Puo'
superare i due metri
Una sola citazione per il Mediterraneo. |
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