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Scazzone marino
Nome scientifico:  Myoxocephalus bubalis
Ord. PERCIFORMI
Fam. Cottidae
Gen. Myoxocephalus
OSSERVAZIONI SULLA SPECIE
La specie è caratteristica delle acque del Nord Europa, dalle coste della Norvegia fino a quelle portoghesi
MORFOLOGIA DELLA SPECIE
Corpo simile a quello degli scorfani dai quali differisce per molti caratteri, tra cui quello di essere privo di squame. La sua altezza massima è compresa da quattro a quattro volte e mezzo nella lunghezza totale e la testa da tre a poco più di tre e mezzo. La linea laterale, che è quasi rettilinea, dall'estremo superiore dell'opercolo, alla base della codale, è formata da scudetti assai spinosi, più evidenti nella parte anteriore. La testa è grande, provvista di creste ossee e di spine.
D'innanzi ad ogni occhio vi è una cresta che con l'apofisi ascendente del mascellare forma una specie di promontorio. Gli occhi sono ovali, disposti obliquamente e quelli delle femmine sono un poco più grandi di quelli del maschio. Le narici anteriori sono più vicine al margine anteriore dell'occhio che all'estremità del muso e quelle posteriori sono attaccate alle orbite e si notano appena. La bocca è ampia, l'estremità posteriore del mascellare arriva all'altezza del centro della pupilla, in ambo le mascelle vi sono fasce di denti villiformi e quella superiore è un poco prominente.
Le pinne dorsali sono due, contigue, più grandi nel maschio che nella femmina e così pure l'anale, le pettorali, molto ampie e le ventrali. Esiste un dimorfismo sessuale abbastanza spiccato.
COLORAZIONE
Tinta generale del corpo bruno maculata irregolarmente e traversata d'anelli e di fasce biancastre o verdastre. La regione ventrale è giallastra e diviene arancione nei maschi durante il periodo della riproduzione.
COSTUMI
Specie sedentaria che vive a bassa profondità nelle zone rocciose in mezzo alle alghe e alle praterie di posidonia. Quando è catturata emette una specie di grugnito che sembra originato dalla contrazione dei muscoli dell'opercolo. La puntura delle sue spine è velenosa soltanto nel periodo della riproduzione.
RIPRODUZIONE
Si verifica da febbraio a maggio. Le uova sono di colore arancio chiaro, raggruppate in una sola massa nascosta tra i crepacci o sotto le pietre del fondo. Le larve sono pelagiche e sono state pescate soltanto a diverse miglia dalla costa.
NUTRIZIONE
Specie vorace che si nutre specialmente di pesci adulti (Gobius) avannotti e crostacei.
PESCA
Si cattura con le gangamelle oppure con tramagli e altre reti da posta. Abbocca anche alle lenze.
DIMENSIONI
Il maschio varia tra gli 8 e i 12 cm di lunghezza totale, la femmina, più grande, tra i 10 e i 25 cm.
DISTIBUZIONE GEOGRAFICA
In Atlantico orientale dalla Islanda meridionale e dalle coste della penisola scandinava fino a quelle del Portogallo, compresi anche il mare del Nord e il Baltico meridionale. Nel Mediterraneo è stato citato solo per Marsiglia e per Alassio nel Golfo Ligure.
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