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Sciarrano
Nome scientifico:  Serranus scriba
Ord. PERCIFORMI
Fam. Serranidae
Gen. Serranus
Corpo meno allungato di quello del suo congenere S. cabrilla, abbastanza alto non molto compresso coperto di scaglie abbastanza grandi ctenoidi. Le guance e gli opercoli sono muniti di scaglie; ne è privo il muso (acuto e affilato). Occhio proporzionalmente meno grande di quello della perchia. Bocca ampia obliqua con la mandibola lievemente più avanzata della mascella, che è protrattile. La bocca è munita di denti piccoli, insieme ad altri più grandi a forma dì canini e volti indietro. Tre spine all'angolo superiore dell'opercolo e margine posteriore del preopercolo seghettato.
Una sola dorsale con 10 raggi spinosi anteriormente e 14 a 16 molli. Anale con tre spine, ventrale con una. Le scaglie di questa specie sono lievemente più grandi di quelle della specie precedente.
La macchia azzurro-violacea ventrale che risalta sulle fasce verticali grigioardesia, sparisce dopo la morte del pesce. La testa è variamente colorata con macchie irregolari azzurrastre su fondo rosaceo, che somigliando a caratteri arabi o ebraici, fanno dare il nome specifico di scriba o scrittura.

E' costiero e sedentario e vive isolato sotto i sassi e nelle buche del fondo roccioso, spesso in vicinanza di labridi. Non si incontra nei fondali fangosi o sabbiosi del mare aperto e nemmeno sulle secche coralline al largo. Spesso si incontra vicino alle tane dei polpi. E' comune in prossimità della costa, ma sempre su fondi rocciosi e non sulla sabbia e raramente sui fondi ghiaiosi privi di vegetazione.
Le due porzioni (ovarica e testicolare) giungono a maturitá in tempi quasi coincidenti, rendendo così possibile l'autofecondazione. Si trovano adulti con i prodotti sessuali maturi nei mesi da maggio a luglio e le loro uova sono sferiche, trasparenti con goccia oleosa lievemente più piccola della specie congenere. Sia le uova che gli stadi larvali sono pelagici.
Si nutre soprattutto di pesci più piccoli. Abbocca sia alle lenze a mano che ai palangresi, e si cattura anche con i tramagli e con le nasse. Ha dimensioni tra i 15 e i 20 cm
E' diffusa in tutto il Mediterraneo. In Italia è molto comune specie nel Tirreno.

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