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Scorfanetto squamoso
Nome scientifico: Scorpaena maderensis
Ord. PERCIFORMI
Fam. Scorpenidae
Gen. Scorpaena
Ha corpo alto e corto, ricoperto di squame ctenoidi (48 lungo la linea laterale). La testa, con profilo anteriore ripido) è priva della depressione occipitale delle altre specie di Scorpaena del Mediterraneo ed ha spine e creste. Il sottorbitario anteriore ha due spine. L'occhio è grosso. Lo spazio interorbitario è concavo, con creste attenuate. La bocca, ampia, ha la lingua saldata inferiormente. Denti villiformi sono presenti sulle mascelle, sul vomere e sui palatini. Le appendici cutanee (lacinie) sono poche e non molto sviluppate. Sull'orbita oculare vi sono tentacoletti frangiati.
La pinna dorsale ha la quarta e quinta spina più lunghe delle altre. L'ultimo raggio molle è saldato al peduncolo codale e alla base della metà a raggi molli si notano delle piccole squame sulla membrana interradiale. L'anale ha il secondo raggio spinoso molto sviluppato, più lungo del terzo e lungo più del doppio del primo e la codale è arrotondata. Le pettorali sono corte,  non raggiungono con la loro estremità le ventrali e hanno generalmente 15 raggi.

La colorazione è prevalentemente  bruno scura. Il corpo ha delle fasce scure, irregolari ma costanti di cui le più evidenti sono quelle esistenti sotto la parte molle della dorsale e sul peduncolo codale che è a sua volta traversata da due fasce scure, una alla base e una circa a metà. E' una specie costiera che frequenta di più le coste delle isole, a profondità tra i 20 e i 40 metri. La nutrizione è simile a quella delle specie congeneri. Si cattura occasionalmente con tramagli e reti da posta. La lunghezza totale massima è intorno a 14 cm.
Frequente a Messina, citata per Ognina

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