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Scorpedone mediterraneo
Nome scientifico: Scorpaenodes arenai
Ord. PERCIFORMI
Fam. Scorpenidae
Gen. Scorpaenodes
Genere molto simili allo Scorpaena, dalle quali differiscono sopratutto per l'assenza di denti palatini e per avere costantemente 13 raggi spiniformi alla pinna dorsale.
Si tratta  di una forma piuttosto rara, presente in un areale ristretto dello Stretto di Messina
Ha corpo moderatamente compresso, ricoperto di squame ctenoidi tranne che sulla gola, sulle guance e alla base delle parti a raggi molli della dorsale e dell'anale, nonché alla base delle pettorali dove sono in parte cicloidi. Lungo la linea laterale se ne contano da 49 a 51. La testa ha muso appuntito con mandibola prominente. L'occhio, grosso, ha un diametro uguale o lievemente maggiore alla lunghezza del muso. Lo spazio interorbitale è concavo, con le creste coronali poco accentuate e prive di spine. Mancano le spine del preorbitale. Presenti presenti tre processi ventrali arrotondati in corrispondenza della mascella; nella parte superiore, sotto la regione nasale, si notano 1 o 2 piccole spine. La bocca e in ambedue le mascelle e sul vomere si notano fasce di denti sottili subgranulari. Mancano i denti palatini. La lingua è sottile e libera.
La pinna dorsale ha 13 raggi spinosi e una indentatura pronunciata. L'anale ha il secondo raggio spinoso più lungo e ripiegata dietro raggiunge con l'estremità dei suoi raggi molli più lunghi la base della codale, che è arrotondata.
Le pettorali hanno il margine libero un po' angolato col raggio più lungo quasi al centro e che arrivano circa all'altezza dell'inizio dell'anale. I raggi superiori (2-3) e inferiori 9-10) sono semplici, quelli interni (4-7) bifidi per un totale di 17-19.
Ventrali poco più brevi

La colorazione è rosso viva con fasce trasversali rossastre più scure, la prima sotto la parte anteriore della dorsale spinosa, la seconda sotto quella posteriore, la terza sotto la dorsale a raggi molli e l'ultima sul peduncolo e alla base della codale.
Una macchia nerastra nella parte posteriore della dorsale spinosa e chiazze scure nella parte mediana delle ventrali e delle pettorali. 5 o 6 bande radiali più scure si irraggiano dall'occhio. E' una specie costiera vivente in acque poco profonde. L'alimentazione è carnivora. Si cattura con  tramagli e reti da posta. Raggiunge al massimo i 10 cm di  lunghezza totale. Nota per lo stretto di Messina, tra Capo Peloro e Cannitello e a Punta Pezza, Ganzirri.

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