Corpo
snello, che va rastremandosi verso il peduncolo codale,
coperto di squame cicloidi caduche (40-43 nella linea
laterale). La testa ha profilo anteriore arrotondato.
L'occhio è grande. La bocca, ampia e terminale,
è tagliata quasi orizzontalmente e presenta strette
fasce di denti villiformi sui premascellari e sui dentari,
i denti palatini sono marcatamente più grandi di
quelli mascellari e disposti in singola serie a pettine.
La disposizione degli organi luminosi presenta come caratteri
più determinanti il fotoforo sopraventrale. Vi
è un solo posterolaterale situato in posizione
avanzata rispetto alla pinna adiposa, in genere 8 ventrali
anteriori e altrettanti posteriori.
La serie anteriore è lievemente arcuata con la
concavità verso il basso. Due precodali, di cui
il secondo più elevato, ma più prossimo
ai raggi della pinna codale che alla linea laterale.
I maschi adulti presentano due piccole ghiandole luminose
sopracodali confluenti e le femmine da due a quattro ìnfracodali.
La pinna dorsale molto più breve di quella anale
termina all'incirca in corrispondenza dell'origine di
quest'ultima. Le pettorali sono lunghe e si estendono
fino all'origine dell'anale e le ventrali quasi fino all'apertura
anale
Colorazione bruno argentea più scura sul dorso.
E' una specie pelagica che vive al disopra di fondali
elevati, ma si trova con frequenza anche tra la superficie
e i 100m. La riproduzione è forse tutto l'anno,
di pù in primavera. Si nutre di organismi dello
zooplancton. Si cattura con reti pelagiche trainate. E'
una specie che può raggiungere i 120 mm.
Presente nel bacino del Mediterraneo, con prevalenza sulle
coste tirreniche d'Italia. |
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