Ha
corpo ovale interamente coperto di squame piccole, che
sono in un numero di circa 115 lungo la linea laterale.
Il profilo cefalico anteriore è allungato ed il
muso prolungato in un lobo carnoso uncinato che si protende
sopra la bocca, che risulta in posizione ventrale.
Gli occhi sono relativamente piccoli. L'occhio superiore
è più spostato in avanti. Il tubicino della
narice anteriore del lato dorsale, ripiegato indietro
non arriva al margine anteriore dell'occhio ventrale.
La narice anteriore del lato cieco è ampia ed è
circa dello stesso diametro dell'occhio.
Il primo raggio della pinna dorsale è inserito
molto in avanti sul muso, al livello del margine inferiore
della palpebra dell'occhio ventrale ed all'altezza del
centro della narice anteriore del lato cieco. Sia la ventrale
che l'anale sono collegate con una breve membrana al peduncolo
codale.
La colorazione è seppia grigio uniforme. I primi
10 raggi della dorsale sono bianchi per un tratto che
va restringendosi gradatamente. Nell'anale la parte bianca
è limitata alle punte dei primi 4 raggi. La pettorale
del lato destro porta una macchia centrale nera, marginata
più o meno largamente di bianco superiormente,
posteriormente ed inferiormente. Il lato cieco è
interamente bianco.
E' una specie costiera che vive a bassa profondità
sui fondi sabbiosi e detritici e che entra anche nelle
acque lagunari e salmastre. La riproduzione si protrae
per un periodo abbastanza lungo, con picco in primavera.
La simmetria si mantiene fino a uno stadio di 8/9 mm.
La vescica natatorìa, ampia durante tutta la vita
pelagìca, si riduce fino a scomparire. Le squame
compaiono tardi, negli esemplari di 18 mm la pelle è
ancora nuda. L'alimentazione è simile a quella
delle specie congeneri. Si cattura con reti a strascico
e le sue diensioni possono arrivare a 25 cm di lunghezza.
Più abbondante nell'Adriatico e nel golfo di Napoli.
Nel Mar Ligure piuttosto rara |
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