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Sogliola dal porro
Nome scientifico: Pegusa lascaris
Ord. PLEURONETTIFORMI
Fam. Soleidae
Gen. Pegusa
Il genere si distingue per la narice anteriore del lato cieco rilevata, dilatata a rosetta e frangiata, tanto da formare come una specie di porro
Ha corpo ovale con pigmentazione e occhi sul lato destro, ricoperto di squame rettangolari ctenoidi, fortemente aderenti alla pelle, molto piccole sul muso, più grandi nel resto della regione cefalica e del corpo. Il loro margine libero è munito di spinule ben sviluppate. Il profilo anteriore del muso è arrotondato, prominente al di sopra della bocca, soprattutto negli esemplari giovani, più tondeggiante in quelli grossi. La linea laterale ha da 115 a 150 squame tubolate. Gli occhi sono arrotondati e piccoli, quello superiore è un poco spostato più avanti dell'inferiore. La narice anteriore (inalante) del lato cieco è inserita al disopra della metà anteriore della bocca, il suo tubo è corto, espanso in un ampio disco a rosetta, al centro del quale si trova l'apertura che è sopraelevata e suddivisa in una quarantina di setti carnosi rettilinei che partono dalla periferia e sono diretti verso il centro. La narice posteriore (esalante), brevemente tubolata, si apre in direzione caudo-ventrale a piccolissima distanza dall'anteriore e leggermente più in alto. Bocca piccola con labbro inferiore ripiegato esteriormente su se stesso.
La pinna dorsale si origina sul muso, al livello circa del margine inferiore dell'occhio superiore e termina attaccata alla codale con una bassa membrana che unisce il suo ultimo raggio coi primo della codale e così pure l'anale. La codale è corta e col margine posteriore arrotondato. Le pettorali sono circa uguali nei due lati, il primo raggio delle ventrali inserito all'altezza dello spazio post-oculare.
Sul lato oculare variabile dal giallo bruno al rosso bruno con numerose macchie scure e punti chiari sparsi sul corpo e sulla testa. La pinna pettorale porta al margine posteriore una macchia nera circondata da un alone bianco giallastro. Alcune fasce scure simmetricamente disposte sulle membrane delle pinne dorsale ed anale.
E' una specie bentonica che vive in profondità tra i 100 ed i 350 metri e non entra in acque salmastre. La riproduzione avviene da giugno ad agosto nei mari del Nord e più precocemente nel Mediterraneo. Alla lungheza di 10 mm l'occhio comincia a migrare, a 11 mm ha già raggiunto il margine frontale del capo e a 11,25 è ormai passato sul lato destro della testa. Alimentazione simile alle congeneri. Si cattura con reti a strascico dei motopescherecci. Può raggiungere i 40 cm di lunghezza.
Lungo le coste italiane è rara; segnalata in varie zone del Tir reno e del Mar Ligure. Più rara in Adriatico.
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