Go to Home "operagastro". Esplora l'azienda.
Esplora l'azienda.
Esplora l'azienda.
Esplora l'azienda.
Esplora l'azienda.
Sogliola fasciata
Nome scientifico: Solea variegata
Ord. PLEURONETTIFORMI
Fam. Soleidae
Gen. Solea
Ha corpo ovale moderatamente allungato, ricoperto di squame piuttosto piccole, subquadrate, all'incirca della medesima grandezza su tutta la superficie del corpo ed appena più piccole nella regione boccale. Il margine libero posteriore bordato di spinule di lunghezza crescente regolarmente dagli angoli al centro. Gli occhi situati sul lato destro, sono moderatamente grandi con palpebre squamose, che ricoprono almeno la metà di ciascuno dei lobi oculari. L'occhio superiore è situato più avanti di quello inferiore di un quarto o un terzo del proprio diametro. La commessura boccale si trova al disotto del centro dell'occhio ventrale.
I raggi anteriori della dorsale sono corti e sporgono per breve tratto al di sopra della membrana. Il primo è inserito sul muso, al livello del margine superiore dell'occhio dorsale. L'ultimo raggio della dorsale e l'ultimo dell'anale sono più corti e sprovvisti di membrana posteriore, ripiegati indietro, lasciano libero un discreto tratto del peduncolo codale. La pinna codale ha il margine posteriore arrotondato. Le pettorali sono molto ridotte, quella del lato oculare ha il secondo raggio più lungo degli altri, quella del lato cieco è più corta e rudimentale.
Il lato pigmentato ha una tinta di fondo bruno rossastra o grigiastra chiara sulla quale si notano 4 a 5 larghe fasce verticali più scure, di cui l'ultima si trova sul peduncolo codale. Alcuni esemplari posseggono alcuni raggi isolati o raggruppati in piccolo numero, nella dorsale e nell'anale di colore nero. Le pinne impari spesso sottilmente marginate di bianco. La pettorale destra bruno scura. Il lato cieco uniformemente biancastro.
E' una specie comune nel Mediterraneo che frequenta fondali intorno ai 300-400 metri. Risale raramente al di sopra degli 80 m. Nel Mediterraneo si riproduce verso febbraio. Verso il termine della metamorfosi compare la pigmentazione a fasce verticali che permane poi nello adulto. Si nutre di organismi bentonici (anellidi, molluschi bivalvi, gasteropodi e crostacei). Si pesca in grandi quantitativi con reti a strascico, nelle zone a scampi e meIù. Nel Mediterraneo arriva ai 14 centimetri di lunghezza totale
Sulle coste italiane è più comune sul Tirreno che in Adriatico (abbondante in Dalmazia).
Esplora l'azienda.
Esplora l'azienda.
Esplora l'azienda.
Esplora l'azienda.
Go to home "GioSa".