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Spinarolo bruno
Nome scientifico:  Squalus fernandinus
Ord. SQUALIFORMI
Fam. Squalidae
Gen. Squalus
Corpo affusolato fusiforme, più panciuto di quello dello Squalus acanthias, con due pinne dorsali munite di spina anteriore acuminata, mancante di pinna anale e con la codale a lobi arrotondati senza incisura apicale superiore. Le pettorali sono ampie e col margine posteriore lievemente concavo. Si differenza da Squalus acanthias principalmente per la posizione delle pinne. La prima dorsale ha la base della spina all'altezza del punto medio del margine interno delle pettorali e il centro della base delle pelviche è all'incirca equidistante dalle due dorsali. Inoltre la spina della seconda dorsale raggiunge e spesso supera l'apice della prima. Altre differenze si notano nei denticoli dermici che hanno una sola punta (tre nell'acanthias) e nelle valve nasali che sono bilobe (un solo lobo nell'acanthias).
Gli occhi sono grandi, gli Spiracoli ampi, semilunari. Mascelle armate di 24/26 denti superiormente 20/26 inferiormente.
La colorazione è brunoa più o meno scura sul dorso, biancastra ventralmente.
Abita in profondità fino a 700 metri all'incirca. Il periodo riproduttivo si estende durante tutto l'anno e prevalentemente in inverno e primavera. E' una specie carnivora. Si cattura con palangresi di fondo o con reti a strascico dei motopescherecci d'altura.
Le sue carni non sono molto apprezzate. Raggiunge la lunghezza di un metro.
Nel Mediterraneo è diffuso in tutto il bacino, sulle coste italiane è presente ovunque, più raro nel Tirreno e più comune nell'Adriatico settentrionale.
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