Ha
corpo schiacciato dorso-ventralmente, molto largo nella
parte anteriore, ristretto posteriormente e fortemente
assottigliato verso la coda.
La testa è grande con muso breve e bocca terminale.
Sul suo margine anteriore si trovano le narici munite
di valve frangiate. Gli occhi sono piccoli e situati sul
lato dorsale, dietro ad essi si trovano gli spiracoli,
piuttosto grandi e di forma semilunare. I barbigli delle
valve nasali non sono frangiati e quello posteriore è
appena sporgente dal lobo mediano il quale è invece
più o meno frangiato.
La bocca è ampia e porta su ogni mascella una ventina
di denti piccoli e uguali a base larga e cuspide centrale,
acuminata e con orli lisci
Ha 5 fessure branchiali in posizione anteriore alle pettorali,
2 pinne dorsali senza spine e nessuna pinna anale. La
codale è breve, bilobata, con il lobo inferiore
più sviluppato e più lungo del lobo superiore.
Le pettorali sono quadrangolari e molto grandi ed espanse
anche anteriormente in modo da nascondere quasi completamente
le aperture branchiali, mentre posteriormente si sovrappongono
parzialmente alle pinne pelviche che sono anch'esse molto
sviluppate e di forma sub-triangolare.
Lo zigrino che ricopre completamente la pelle sul lato
dorsale si estende anche su gran parte della superficie
ventrale.
Tinta di fondo bruno verdastra con punti e macchie scuri
e negli esemplari giovanili, macchie e reticolati di linee
bianche o più chiare.
La parte ventrale è biancastra.
Ha abitudini bentoniche e di giorno si adagia sui fondali
sabbiosi o fangosi semiseppellita dalla sabbia o dal fango.
Vive in profondità non molto rilevanti, specialmente
in estate nel periodo riproduttivo. E' una specie ovovivipara.
Le uova sono grandi e l'embrione è provvisto di
un grosso sacco vitellino. Le nascite si verificano nei
mesi da dicembre a febbraio. Il numero degli embrioni
varia da 7 a 25. Alla nascita i neonati misurano intorno
ai 24 centimetri.
Si nutre di pesci, molluschi e crostacei tra la fauna
del fondo.
Si cattura con reti a strascico intorno ai 5-30 metri
su fondi sabbiosi o detritico-fangosi. A volte è
pescato con reti da posta o con le sciabiche.
Abbocca facilmente agli ami. La sua carne è poco
stimata e la pelle era molto pregiata per levigare il
legno o per ricoprire astucci o impugnature di spade.
Può arrivare ai due metri di lunghezza (mediamente
intorno a 1,3 m). Gli esemplari più grandi possono
raggiungere i 100 Kg
Abbastanza comune in tutti i mari italiani. |
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