Si
differenzia da Squatina squatina per il corpo relativamente
più snello e più stretto, con l'apice delle
pinne ventrali che termina prima dell'inserzione della
prima dorsale. Le narici hanno barbigli e lobo mediano
frangiati e le appendici cutanee cefaliche laterali sono
poco sviluppate.
La bocca, situata in posizione quasi terminale ha denti
uguali nelle due mascelle. Gli spiracoli hanno il bordo
anteriore frangiato o papilloso.
Non ha spine mediodorsali e quelle preorbitali e post-orbitali
sono poco sviluppate. Sul rostro ve ne sono altre raggruppate.
I denticoli ossei che formano lo zigrino della pelle sono
piccoli, rugosi e solcati longitudinalmente da 3 a 7 carene.
Sul lato ventrale lo zigrino è limitato ai margini
delle pinne pettorali e pelviche e al lobo inferiore della
coda.
Il dorso è bruno rossastro / bruno grigiastro con
marmoreggiature più scure e piccole macchie ocellari
bianche distribuite regolarmente, di cui due principali
alle ascelle delle pettorali e 5 coppie mediane prima
delle dorsali, più altre sparse sulla parte codale.
Ocelli più grandi scuri formati da piccole singole
macchioline nere sì trovano nelle pettorali e lungo
la coda, simmetricamente disposti. Il lato ventrale è
bianco.
Vive fra i 50 e i 300 metri di profondità su fondali
fangosi o misti di sabbia e fango, talvolta vicino alle
rocce. Preferisce le acque tra i 13° e i 17° C.
In alcune femmine sono state trovate grandi uova nel mese
di agosto ed embrioni di varie misure nei mesi di marzo
e maggio. Si nutre generalmente di pesci. Si cattura con
reti a strascico e reti da posta e palangresi di fondo.
La sua pelle, a grana più minuta e più fitta,
era più pregiata di quella della specie maggiore
e più comune (S. angelus). Raggiunge le dimensioni
di 1 metro e più e un peso massimo di 35 chili.
Nei mari italiani più comune in Adriatico
ma poco diffusa ovunque. |
|