Il
genere è composto di squali grandi e pericolosi
per l'uomo, caratterizzati da una grande coda dal lobo
inferiore molto sviluppato, da una carena che si estende
lateralmente lungo il peduncolo caudale. I denti sono
grandi e taglienti.
Il genere Isurus si distingue per avere denti allungati
a margine liscio e affilatissimo, privi di punte, e per
la posizione della prima pinna dorsale, la cui origine
è posteriormente al margine posteriore delle pinne
pettorali.
Ha corpo fusiforme col muso conico, appuntito, peduncolo
caudale molto appiattito dorso-ventralmente, con carene
laterali molto espanse a margini affilati e con le fossette
codali superiore e inferiore che formano un solco trasversale,
lievemente convesso posteriormente e notevolmente approfondito.
priva di chiglia laterale accessoria sul lobo codale inferiore.
Gli occhi sono tondi, privi di membrana nittitante e le
narici sottili, trasversali e più vicine al margine
anteriore della bocca che all'estremità del muso.
Gli spiracoli sono minuscoli e situati all'altezza del
margine superiore dell'occhio e al termine circa dell'arco
della bocca. Le fessure branchiali sono 5 e molto ampie.
La bocca, molto lunga e molto arcuata è armata
da 24 a 26 denti in ogni mascella, allungati, a margine
liscio e affilatissimo e lievemente ondulato, i primi
due di ogni lato, sia sopra che sotto, nettamente più
grandi degli altri, che vanno via via diminuendo verso
il margine interno della bocca.
La pelle è ricoperta di scaglie piccole ed imbricate
con tre a cinque carene e tre dentini diretti posteriormente.
La prima pinna dorsale si inserisce posteriormente al
margine posteriore delle pettorali e il suo apice è
arrotondato. La seconda dorsale, molto piccola e con margine
una volta e mezzo la sua base, si inserisce in posizione
lievemente anteriore all'anale che è molto simile
ad essa. La codale, ampia e quasi lunata, ha il suo lobo
inferiore lungo un po' più di due terzi del superiore.
Le pettorali sono ampie, ad apici arrotondati e lunghe
circa due volte la prima dorsale. Le pelviche si estendono
all'incirca all'altezza del punto medio tra il margine
posteriore della prima dorsale e gli apici della sua prima
dorsale e della codale che sporgono dal pelo dell'acqua.
Il colore varia tra il grigio ardesia scuro e il grigio
azzurro superiormente e bianco neve ventralmente. Si cattura
con lenze a mano o con i palangresi da tonni. La sua carne,
bianca, è ottima. E' uno squalo ad abitudini pelagiche,
solitario, grande nuotatore; frequenta le acque superficiali,
dove è spesso visibile. Può raggiungere
3,70 metri e un peso di oltre di 500 kg.
Carnivoro e predone, attacca con grande impeto clupeidi
e fa stragi tra i banchi di questi scomberoidi. Anche
tonni e pescispada sono terrorizzati dall'arrivo di questo
squalo. Nel Mediterraneo è citato per il bacino
occidentale e lungo tutte le coste italiane, dal golfo
di Genova alla Sicilia e in Adriatico fino al golfo di
Trieste |
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