Ha
corpo slanciato, robusto, con la pelle coperta di scaglie
piccole. La testa è appiattita dorso-ventralmente,
con muso allungato e occhio piccolo. Dietro all'occhio
esiste un piccolissimo spiracolo appena visibile. Le narici
sono più vicine alla bocca che all'apice del muso.
La bocca è larga, ad arco acuto, con pliche labiali
inferiori bene evidenti e pliche superiori rudimentali.
Le mascelle sono munite di denti acutissimi dai bordi
lisci ma affilati come rasoi, a forma di pugnale e con
due piccoli dentini laterali acuminatissimi. Il numero
di essi varia tra i 45 e i 55 nella mascella superiore
e da 40 a 46 in quella inferiore.
Le pinne pettorali sono sub-triangolari e le dorsali,
l'anale e le ventrali, abbastanza ben sviluppate. La codale
è lunga, robusta, col lobo superiore molto più
sviluppato dell'inferiore e profondamente indentato al
margine esterno inferiore. Il peduncolo codale è
robusto, con una fossetta all'inizio della codale e non
possiede carene laterali.
Il colore è grigio bruno, più chiaro inferiormente
con macchie brune variamente disposte e più scure
e più evidenti nei giovani. Vive in acque poco
profonde, lungo spiagge sabbiose, dove si avvicina spesso
alla riva. Può inghiottire aria e mantenerla nello
stomaco per migliorare la sua idrostaticità. Le
femmine, alla lunghezza di 2 metri, partoriscono al massimo
due individui alla volta. Gli embrioni, ancora nel corpo
materno, dopo l'assorbimento del sacco vitellino si nutrono
delle altre uova presenti nell'utero. Il parto avviene
nei mesi invernali.
Si nutre di pesci, ma anche di altri organismi a portata
di bocca. Ingoia di tutto compreso tegami, cocomeri, arance,
maialetti, ecc. Si cattura con bestinare e con reti da
posta fisse. Abbocca anche agli ami delle lenze. La sua
carne è cattiva. Le sue dimensioni superano di
poco i 3 metri.
Nei mari italiani è noto soprattutto in Sicilia,
in Adriatico è considerato raro. |
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