Conosciuto
già ai tempi di A. Magno (1270). E' il più
grosso degli storioni viventi e di tutti i pesci di acque
dolci. Vive esclusivamente nei bacini del Caspio, del
Mar Nero e dell’Adriatico.
Ha muso triangolare equilatero nudo, caratterizzato nel
lato ventrale da 4 barbigli piatti, nastriformi ed estensibili
oltre la bocca che è semilunare e molto larga.
Il labbro superiore è intero, mentre quello inferiore
è interrotto da uno spazio centrale abbastanza
ampio. Il corpo è più massiccio, con pelle
nuda zigrinata negli esemplari giovani e liscia in quelli
molto grossi.
La colorazione del dorso è grigio verde, cenere;
ventre bianco sporco. Vive in mare e risale il corso dei
grandi fiumi in primavera e nella estate-autunno. Durante
l’inverno scende verso il mare per soggiornare nell’acqua
salmastra delle foci oppure si mantiene anche nel corso
del fiume.
Gli esemplari vecchi e sterili si ritirano nel mare a
profondità di 70-90 metri e non risalgono più
nelle acque dolci. Il periodo riproduttivo è nei
mesi primaverili (ma non ogni anno). La maturità
sessuale nei maschi è tra il 12° e il 14°
anno di età e nelle femmine tra il 16° e il
18° e oltre. La durata della vita può spingersi
almeno fino al 75° anno. Mangia tutto quello che trova
di sostanze organiche commestibili. Preferisce molluschi,
crostacei e anche pesci. La cattura è assolutamente
occasionale, perché molto raro. Può arrivare
fino a 6 metri di lunghezza e 1.500 Kg. di peso. La media
degli esemplari è tra i 100 e 250 Kg. e tra i 170
e i 270 cm. di lunghezza.
In Italia risale esclusivamente nel Po emiliano e nel
Po pavese e quindi in Adriatico |
|