Ha
corpo ovale, con muso lungo quanto il diametro oculare
massimo. Gli occhi sono separati da una cresta ossea e
l'inferiore è appena un poco più innanzi
del superiore. La bocca, non molto grande, porta denti
minuti su ambedue le mascelle, anche nella parte anteriore.
Le scaglie sono di media grandezza, debolmente ctenoidi
sul lato oculare e se ne contano da 38 a 40 lungo la linea
laterale.
La pinna dorsale ha i primi due raggi inseriti sul lato
cieco e con la parte superiore libera della membrana.
Nessuno di essi è ipertrofico. Sia la dorsale che
l'anale terminano quasi a contatto con la codale. Pettorali
e ventrali simili a quelle dell'A. thori.
La colorazione è brunastra con macchie e punti
scuri sul dorso e sulle pinne. Nelle femmine mature si
nota una macchia scura allungata, su lato oculare alla
base della pinna anale, in corrispondenza degli ovari.
E' una specie che frequenta acque poco profonde con fondali
sabbiosi, fini e finissimi, quasi privi di fango. Non
sembra che vada oltre i 50 metri di profondità.
L'epoca della riproduzione sembra che vada da maggio ad
'agosto. Le uova ed i primi stadi larvali sono sconosciuti.
La metamorfosi si compie verso i 14 mm. Si nutre come
le specie congeneri. Si cattura occasionalmente con reti
a strascico, con sciabiche da spiaggia e con tramagli.
Si tratta di una piccola specie introno agli 8 cm.
Nel Mediterraneo è citata nelle acque francesi,
monegasche e israeliane; nei mari italiani è stata
segnalata nel mar Ligure, nel Tirreno, nello Jonio e nell'Adriatico.
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