Genere
caratterizzato per la presenza nel lato frontale di denti
incisiviformi arrotondati, seguiti su ogni lato da uno
a tre canini ben sviluppati, seguiti, a loro volta, da
una serie di piccoli denti conici.
Ha corpo leggermente appiattito anteriormente con testa
più o meno triangolare vista dorsalmente, piuttosto
corta e con muso non appuntito, di larghezza quasi uniforme.
I maschì hanno guance sporgenti e arrotondate.
Occhi relativamente grandi. Narici separate e distintamente
tubolari. Quella anteriore ha normalmente una piccola
flangia dermica sul suo margine posteriore, quella posteriore
è situata dietro ed al di sopra del margine anteriore
dell'occhio. Bocca ampia. Sulla mandibola esistono anteriormente
da 2 a 4 paia di piccoli incisivi arrotondati, seguiti,
su ogni lato, da 1 a 3 denti caniniformi, seguiti a loro
volta da una serie di piccoli denti conici. Sulla mascella
superiore, anteriormente, da uno o due paia di piccoli
incisivi arrotondati, seguiti, come nella mandibola, da
1 a 3 paia di canini ed una serie di piccoli denti conici.
Le pinne dorsale ed anale relativamente corte e con pochi
raggi. Il peduncolo codale abbastanza lungo e la pinna
codale arrotondata. Pettorali ampie. Disco adesivo dello
stesso tipo di quello del Lepadogaster.
L'apertura anale è circondata da una ventina di
papille carnose ben evidenti, presenti in ambedue i sessi,
ma più sviluppate nei maschi, i quali hanno anche
la papilla urogenitale più sviluppata e più
evidente.
Il dimorfismo sessuale (maschi con guance gonfie e prominenti,
papille anali ed urogenitale) si nota anche nella livrea.
La tinta di fondo è verde più o meno scuro
e più o meno marmorizzato. Una macchia verde o
color mogano si nota talvolta all'inizio della dorsale
e dell'anale. Macchie bianche sul dorso; la regione della
gola che nelle femmìne è incolore, nei maschi
è anche macchiata dì violaceo.
Vive nella zona delle zoostere e soprattutto delle laminarie
intorno ai 25 m di fondo.
La deposizione delle uova è da maggio a settembre,
sui rízoidi di Laminaria bulbosa. Si pesca occasionalmente
insieme agli ammassi algosi strappati dal fondo dalle
ancore dei battelli o dagli ami dei palangresi.
Raggiunge la lunghezza di 5 cm
Presente nel Golfo di Genova e nello Stretto di Messina.
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