Genere
mediterraneo che si distingue per la presenza di una robusta
spina sub-opercolare.
Ha corpo allungato, subcilindrico anteriormente e compresso
lateralmente nel terzo posteriore. La testa è grande,
lunga, più o meno triangolare e molto schiacciata,
con muso corto alquanto appuntito. Gli occhi sono grandi,
ovali e mobili. Le naricisono su ogni lato separate e
tubulari; quella posteriore vicino all'occhio, quella
anteriore con tubicino lungo, senza orli o flange dermiche.
La bocca è grande e le mascelle sono fornite di
denti piccoli, conici, ricurvi disposti in gruppo nella
parte anteriore ed in una sola serie sui lati. La pinna
dorsale è brevissima e ha tre raggi. L'anale, opposta
alla dorsale, è simile ed è composta di
tre-quattro raggi. La codale è poco sviluppata,
col margine posteriore debolmente arrotondato, il disco
adesivo è di grandezza media e simile a quella
del genere Lepadogaster. Presente una spina acuta
e robusta che è nascosta dalla membrana preopercolare.
L'estremità di questo aculeo arriva fino alla parte
media delle pettorali. Il maschio possiede una papilla
urogenitale lunga e sottile.La lunghezza del disco è
un quarto della lunghezza standard (senza la codale).
Il bordo inferiore è frangiato.
Il corpo è rosso violetto con punticini bianchi.
Innanzi e dietro agli occhi la colorazione rossa è
più viva lungo una bassa cresta che corre sui lati
della testa. E' una specie carnivora che si incontra di
rado nelle praterie di posidonie. Si pesca occasionalmente
con retini a mano. Raggiunge la dimensione massima di
3 cm.
Specie meditrerranea, con qualche ritrovamento in Adriatico
ed a Messina. |
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