La
forma è simile a quella del Suro, ma con il corpo
più allungato e più cilindrico. Differisce
anche nella linea laterale principale (numero degli scudetti
ossei sovrapposti ad embrice oscillanti tra 90 e 108)
e nella linea laterale accessoria, che è più
corta.
La mandibola è più prominente, l'occhio
e la testa sono molto simili.
La prima pinna dorsale è formata da raggi spinosi
ed è preceduta da una piccolissima spina con la
punta volta in avanti verso la testa.
La seconda dorsale ha il primo raggio spinoso e gli altri
molli e l'anale ha una spina e 26/30 raggi molli ed è
preceduta da due spine staccate. L'ultimo raggio molle
dell'anale e della seconda dorsale sono più robusti
e più lunghi. La coda è forcuta.
La colorazione del dorso è bluastra molto scura
e la macchia nera opercolare non è molto marcata.
Le pinne e specialmente le codale sono rossicce.
Ha le stesse abitudini delle specie congeneri, con tendenza
più batipelagica.
E' carnivoro e si alimenta di crostacei planctonici e
di stadi larvali e giovanili di altri pesci (acciughe
e clupeidi). Si pesca con reti da posta o con reti di
cìrcuizione. Nei mesi invernali con i i palangresi.
Può raggiungere i 60 cm di lunghezza.
La specie è nota in Sicilia (Lipari, Messina, Catania). |
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