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Suro
Nome scientifico:  Trachurus trachurus
Ord. PERCIFORMI
Fam. Carangidae
Gen. Trachurus
Il genere Trachurus (uno dei dieci della famiglia dei Carangidae del Mediterraneo) da alcuni autori è considerato un ordine a parte, quello degli Scombriformi. Una caratteristica del genere è data dalla linea laterale che per tutta la sua lunghezza è corazzata con scudetti ossei spinosi. Al disopra della linea laterale principale evidentissima, ne esiste un'altra immediatamente al disotto delle pinne dorsali
La forma del corpo e delle pinne sono caratteristiche del genere.
Le due pinne dorsali si ripiegano indietro e restano completamente nascoste in un solco che esiste sul dorso.
La pelle è coperta di scaglie piccolissime, sottili, lisce e molto caduche. La linea laterale è tutta ricoperta da scudetti ossei sovrapposti ad embrice e armati con una punta nel bordo posteriore. Dalla metà circa della linea laterale le spine aumentano di grandezza man mano che si avvicinano alla coda e formano una specie di carenatura corazzata. Il numero di questi scudetti è variabile tra 69 e 79 e costituisce uno dei due caratteri più evidenti per la distinzione della specie.
Anche la linea laterale accessoria, tra l'inizio della prima dorsale e i primi due terzi della seconda, caratterizza la specie.
La testa è punta, con bocca ampia, obliqua, con la mandibola lievemente prominente. I denti sono disposti in una sola fila in ambedue le mascelle ed esistono anche sul vomere, sul palatino e sulla lingua. L'occhio è piuttosto grande ed è munito di due palpebre adipose fisse, una anteriore ed una posteriore, che lasciano una apertura centrale dove appare la pupilla.


Il colore del dorso è grigio verdastro ed i fianchi sono argentei con riflessi violacei metallici. Il ventre è bianco argenteo.
E' un pesce cosmopolita. Si riunisce in gruppi più o meno grandi con  abitudini pelagiche. Nei mesi estivi si avvicina alla costa, nuotando a mezz'acqua e in prossimità della superficie, raggruppato in piccoli branchi. Più facilmente si trova al largo delle coste sabbiose, mentr nei mesi invernali scende a profondità anche superiori a 500 metri riunendosi in branchi più numerosi.
In primavera ed estate è attirato di notte dalle luci delle lampare per nutrirsi  dello zooplancton e degli stadi larvali e giovanili di pesci che si accumulano sotto la luce.
La riproduzione avviene durante tutto l'anno e con maggiore intensità in estate. Gli stadi giovanili si raggruppano in gruppetti di 7-10 individui e nuotano sotto l'ombrello delle Cassiopee. Si dispongono anche sotto oggetti galleggianti.
E' carnivoro e si alimenta con crostacei planctonici, stadi larvali e giovanili di altri pesci e con individui adulti di sardine ed acciughe.
La pesca si esegue generalmente di notte sotto le lampare con reti di circuizione. In inverno si catturano anche con reti a strascico e palangresi di fondo nelle zone della pesca al merluzzo. Può raggiungere i 50 cm di lunghezza (mediamente intorno ai 30 cm.)
Comune in tutto il Mediterraneo

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