A
questo genere appartiene una sola specie.
Assomiglia per la forma ovale e compressa del corpo ai
saraghi, ma è facile distinguerlo per il colore
e la dentatura. Vi sono due forme dominanti, una più
affusolata e ovale, assomigliante a quella della salpa
e una più tozza e circolare, anche più panciuta.
Varia corrispondentemente anche il profilo della testa.
Gli occhi sono relativamente grandi e la bocca piccola
e terminale, con denti acuti e piccoli, più fitti
nella parte anteriore di tutte e due le mascelle, dove
esiste anche una serie più esterna di denti stretti
e lanceolati più grandi degli altri. Una sola dorsale
con 11 raggi spinosi e tre spine nell'anale
La colorazione è variabile, dal grigio bruno al
grigio ferro, fino al grigio azzurro. Sui fianchi vi sono,
più o meno visibili, delle strisce longitudinali
dorate piuttosto scure e irregolarmente pigmentate. Sulle
pinne specialmente nella dorsale, codale e anale, vi
sono talvolta delle macchioline circolari verde pallido,
che sono più evidenti nell'abito nuziale, durante
il quale le pinne si bordano d'azzurro. Gli esemplari
motto giovani presentano delle fasce verticali più
scure, alternativamente più larghe e più
strette.
E' comune in piccoli branchi sui fondi rocciosi del litorale,
ma non si spinge a profondità molto basse. In genere
si trova sulle secche rocciose, un po' al largo, in fondali
dai 15 metri .in giù, sulle praterie di posidonie
e sui fondi arenosi.
E' una delle poche specie che depongono uova sul fondo.
Il maschio segue sempre la femmina e si ferma soltanto
per scavare con la coda, sulla sabbia del fondo, una fossetta
di forma ovale, dove poi la femmina depone uno strato
di uova fisse e attaccate leggermente. Gli stadi giovanili
restano in vicinanza della costa finché non raggiungono
la taglia di 7-8 cm e quindi si diffondono in acque più
profonde.
Arirva a una grandezza massima di 50 cm, ma la media è
compresa tra i 30 e i 40cm.
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